SALA I - PREISTORIA  E  PROTOSTORIA

 

  1

  2

  3

  4

 

I manufatti in calcare e selce rinvenuti presso la collina di Selva dei Muli, rilievo isolato nella pianura ad ovest di Frosinone, documentano le prime tracce di frequentazione del territorio risalenti al Paleolitico inferiore (circa 250.000 anni fa). Durante l'Eneolitico (III millennio e secoli iniziali del II) si sviluppa, sempre nei pressi di Selva dei Muli, un esteso villaggio di capanne. La ceramica rinvenuta nel villaggio è prevalentemente di impasto grossolano, spesso con squame sovrapposte e cordoni a rilievo; più rara l’attestazione di vasi con pareti sottili, talora decorati da motivi geometrici. La presenza di elementi di falcetti e di macine in pietra lavica indizia la pratica dell’agricoltura, i resti di faune e le numerose punte di freccia in selce indicano forme di sussistenza basate soprattutto sull’allevamento del maiale e sulla caccia al cervo.

Il passaggio dalla Preistoria alla Protostoria, connotato dalla formazione di insediamenti stabili e duraturi e dal configurarsi di società più complesse, è documentato a Frosinone da diverse presenze archeologiche. Numerosi e significativi i reperti riferibili all’Età del bronzo finale (XII-X sec. a.C.): in questo periodo, come dimostra il vasellame ceramico e gli utensili fittili rinvenuti nei pressi del Viadotto Biondi, si registra l’occupazione della parte più alta e maggiormente difendibile del colle sul quale si svilupperà anche la città romana.

Con l'Età del ferro, nell'ambito della quale avviene il passaggio dalla Protostoria alla Storia propriamente detta, le evidenze archeologiche di Frosinone si distribuiscono su gran parte dell’area urbana odierna, indicando forme di insediamento diffuse, sia sui rilievi intermedi che nella zona a valle attraversata dal fiume Cosa.

Particolarmente rilevanti e significativi i rinvenimenti effettuati nei siti di Fraginale e Fontanelle, occupati  in modo stabile fin dal IX sec. a.C.: il vasellame da mensa e da fuoco, i fornelli per la cottura dei cibi, gli utensili fittili per la tessitura e la filatura della lana documentano le attività domestiche, mentre quelle artigianali, come la lavorazione del ferro e della ceramica, sono indiziate dalle scorie di fusione e dai resti di fornaci per la cottura dei vasi.

1. Frosinone, Selva dei Muli. Punta di freccia in selce
         (III millennio - secoli iniziali del II)  
2. Frosinone, Fontanelle. Coperchio con presa (IX-VIII sec. a.C.)  
3. Frosinone, Fontanelle. Fornello fittile (IX-VIII sec. a.C.)  
4. Frosinone, Fraginale. Olletta con coperchio (VIII sec. a.C.)

(Testi e immagini © - Museo Archeologico Comunale di Frosinone)

    
 
MUSEO ARCHEOLOGICO COMUNALE
v. XX Settembre, 32
03100 FROSINONE
Tel/Fax (0775) 21.23.14
     
  

  Inizio Pagina

Stampa questa pagina  stampa questa pagina