cultura, tradizioni, eventi, paesaggi ...
 sei su    home page :: notizie :: documenti :: Viene dalle caverne la verità sulle origini degli abitanti della valle del Sacco e dell’Aniene

Viene dalle caverne la verità sulle origini degli abitanti della valle del Sacco e dell’Aniene
Questo articolo e' stato letto: 747 volte

 

Saranno le analisi genetiche condotte dall’università di Tor Vergata nell’ambito del progetto “Gens”, a fare luce sulle origini degli abitanti della valle del Sacco e dell’Aniene. A dare il via alla ricerca, il ritrovamento casuale di 23 scheletri del Neolitico antico (5.400 a.C.) in un condotto secondario e di difficile accesso della grotta Mora Cavorso a Jenne, in provincia di Roma.

Una scoperta eccezionale (le comunità di pastori dell’epoca erano composte mediamente di una decina di unità), tanto da aver fatto raddoppiare in un solo colpo gli individui di età neolitica rivenuti nel Lazio. Un autentico cimitero, dove per almeno un paio di secoli una piccola comunità di pastori nomadi ha seppellito i propri membri. Ma non è stata questa l’unica scoperta.
I frammenti di vasi trovati hanno mostrato infatti una modalità di decorazione più simile a quella in voga in Abruzzo, ovvero al di là della catena montuosa che divide le due regioni.
Da qui l’idea di mappare il dna degli abitanti dei centri abitati a ridosso dei Simbruini per avere conferma dell’origine “abruzzese” delle popolazioni della valle del Sacco e dell’Aniene. A Cappadocia (Aq) e Jenne, con un centinaio di volontari che si sono sottoposti al prelievo della mucosa boccale, sarà possibile ricostruire le linee genetiche dei paesi.
Nei prossimi giorni sarà la volta di Trevi nel Lazio (Fr), un polo pre-romano di rilievo che fra l’altro permetterà di capire quanto la popolazione attuale discenda dal grande insediamento equo. A seguire Rocca di Botte, Pereto e Oricola (Aq).

L’obiettivo prioritario resta comunque ricostruire la storia dei 23 scheletri della grotta di Jenne. Per quelli per i quali è stato possibile risalire al sesso, le analisi hanno mostrato una preponderanza femminile (otto donne, sei uomini), oltre ad alcuni molto giovani (15-20 anni), un paio di bambini e uno appena nato, forse addirittura un feto.
Eppure di loro, per il momento, non è stato possibile sapere altro. Nessuno sa se la grotta era un cimitero utilizzato in particolari periodi dell’anno, magari durante la transumanza e le fasi di passaggio nella zona, o se avesse uno scopo funerario esclusivo, al punto che i cadaveri venissero portati dietro dal gruppo in attesa di arrivare a Jenne.
Nella valle dell’Aniene e del Sacco non ci sono testimonianze simili e gli archeologi non hanno saputo ricostruire la rete di movimenti e relazione dei pastori. Di qui l’attesa per i primi risultati del Dna.
fonte dati: Il Velino Cultura
 

commentalanotizia     condividi le tue opinioni su menteantica.it  

ultime pubblicazioni  
Prev Next Page:

Lunedì 21 maggio si inaugura la mostra “Enigmi e paradigmi”

Lunedì 21 maggio si inaugura la mostra “Enigmi e paradigmi” presso il Palazzo della Provincia. L'esposizione, patrocinata dalla Fondazione Gianluigi...

III^ edizione “Medicina, Musica, Arte in Ciociaria 2012

Ultimo appuntamento a Sora presso l’Abbazia di S. Domenico sabato 19 maggio per la III^ edizione “Medicina, Musica, Arte in...

Perugia Green Days dal 17 al 20 maggio

PARTONO I "PERUGIA GREEN DAYS". PERUGIA CITTA' MODELLO SU RINNOVABILI E GREEN ECONOMY Perugia, 13/05/2012 – Comune di Perugia e Associazione "Progettare...

Ritrovato il ciociarello di Cézanne

Qualche anno addietro richiamammo l’attenzione su un clamoroso furto d’arte avvenuto a Zurigo presso una importantissima collezione privata oggi Fondazione,...

Medicina, Musica ed Arte in Ciociaria

Terza edizione di Medicina, Musica ed Arte in Ciociaria gli appuntamenti: 12 maggio 2012 - Veroli Abbazia di Casamari - Convegno di...

La Ciociaria di Moravia e i Ciociari di Frosinone

Vogliamo tornare sul II convegno internazionale su Alberto Moravia, su Elsa Morante e sul romanzo e sul film La Ciociara...

Missione umanitaria del Presidente dell’Accademia Bonifaciana

Successo per la missione umanitaria del Presidente dell’Accademia Bonifaciana Sante De Angelis, in Libano, autorizzata dalla Rappresentanza Permanente alle Nazioni...



 seguici
 su facebook
Rss menteantica
   

chi siamo :: associazione :: come aderire :: contatti :: mappa del sito :: cerca nel sito :: archivio articoli :: statistiche
www.menteantica.it non è un sito istituzionale, non ha alcuna cadenza periodica per l'aggiornamento, non rappresenta una testata giornalistica o prodotto editoriale
sottoposto alla disciplina di cui all'art.1, comma III della L.62 del 7 marzo 2001


  Powered by  Antiqua Mens - copyright e condizioni - Valid XHTML and CSS