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Villa S. Stefano, piccolo borgo di origine preromana con circa
1700 abitanti, in concomitanza con la festa religiosa di San
Rocco, compatrono del paese, si tiene il 16 agosto una tra le
manifestazione popolari più antiche della Ciociaria. Dopo il
rientro dalla processione, si dà luogo alla "Festa della
Panarda", che perpetua l’uso di elargire la pagnottella
di pane e un boccale di ceci cotti. Detta cosi semplicemente
potrebbe sembrare una delle tante sagre popolari, ma per gli
abitanti di Villa Santo Stefano non è cosi.
Il
rituale che si ripete da secoli (le prime testimonianze
storiche risalgono alla fine del XV sec.), prevede la
preparazione, la cottura, il condimento e la distribuzione
seguendo delle regole fisse, perfezionate nel tempo. A
mezzogiorno il sacerdote, durante la processione, benedice le
caldaie (accese già da oltre 10 ore) e il pane e al termine
del sacro rito inizia la distribuzione alle famiglie, ai
forestieri e ai turisti secondo una gerarchia precedentemente
individuata. Vengono fatte le "chiamate", ad ognuna
delle quali un portatore, vestito nel costume tradizionale
(calzoncini azzurri, camicia a scacchi rossi e verdi, basco
nero con fiocco rosso), si presenta al distributore dei ceci e
porge il boccale di coccio. Ricevuti dai "Maestri" i
ceci e il pane e sentito l'indirizzo del destinatario, con
l'aggiunta di eventuale soprannome, corre verso l'abitazione
indicata, per portare con i doni il tradizionale messaggio di
solidarietà tra i devoti del Santo ... Nonostante
i veloci andirivieni dei distributori, la consegna si protrae
per alcune ore.
Ma
quale l'origine, le finalità e lo spirito, di questa
antichissima tradizione? Nel linguaggio del basso medioevo, al
tempo delle compagnie di ventura, il vocabolo panardo o
panatica indicava la provvista di pane e viveri per le truppe
ma anche la distribuzione di vivande in caso di vittoria o di
festa al castello. Il passaggio in avvenimenti religiosi non
era molto lontano dal significato originale, poiché in questo
caso panarda aveva il significato di provvedere mediante
questa, a procurare pane e legumi da distribuire ai poveri e
farli partecipi, in alcune circostanze, alla gioia comune. A
tale distribuzione provvedeva la Comunità che aveva beni
propri e che spesso aggiunti a quelli dei cittadini venivano
elargiti in circostanze particolari. Col passare del tempo
tali elargizioni vennero ridotte in concomitanza con alcune
festività religiose.
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villasantostefano.com |
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