Cittadina a 670 m slm. nel settore
sud-orientale dei Monti Ernici. Fondata dagli Ernici, rimase sempre fedele a
Roma e nel 90 a. C. ottenne la cittadinanza romana.
Nel Medioevo fu inclusa nel ducato di Roma; divenne sede vescovile e residenza
dei duchi di Campagna e Marittima (secolo IX).
Appartenne poi allo Stato della Chiesa, che la favorì con privilegi e il
riconoscimento delle autonomie comunali. Partecipò ai moti repubblicani del 1798
e fu unita all'Italia nel 1870.
La cittadina, di aspetto medievale, conserva numerose testimonianze di epoca
preromana (mura poligonali), romana (Fasti Verulani, calendario in pietra delle
festività romane) e monumenti dei secoli XII-XIII, tra cui la cattedrale e la
chiesa di S. Erasmo, entrambe trasformate nel secolo XVIII.
Interessanti anche le chiese di S.
Maria Salome e di S. Maria dei Franconi e, sopra l’abitato, i suggestivi resti
del castello di S. Leucio.
Di rilievo la Biblioteca Giovardiana del 1700, con oltre 18.000 testi e
manoscritti a carattere prevalentemente religioso dei secoli XVI e XVIII.
Nelle vicinanze è possibile
visitare l’Abbazia di Casamari. Sempre partendo da Veroli, a circa 1200 metri
di altezza, e possibile godere dello stupendo paesaggio offerto da Prato di
Campoli, con possibilità di escursioni in montagna.