Arte di Italo Turri "Monzon" incanta la capitale.

Si chiamava Italo Turri, ma tutti ad Anagni lo conoscevano come "Monzon". Dipingeva, su cartoni che raccoglieva in giro, quadri che spesso vendeva per un bicchiere di birra. 

Ora, grazie all'amata figlia Anna e all'impegno di suo genero, Magno Carroccia, i quadri di Monzon hanno incantato Roma nella mostra tenutasi dal 25 settembre al 2 ottobre 2002, presso la Sala Giubileo di Palazzo Valentini. 

L'artista, scomparso sette anni fa, non avrebbe certo immaginato che quei quadri, fatti con tanto amore e con pochi mezzi, sarebbero diventati dei capolavori. 

Vi proponiamo alcune foto della mostra.

 

Italo Turri Monzon - La poesia del quotidiano

Italo Turri Monzon - La poesia del quotidiano

Italo Turri Monzon - La poesia del quotidiano

Italo Turri Monzon - La poesia del quotidiano

Italo Turri Monzon - La poesia del quotidiano

Italo Turri Monzon - La poesia del quotidiano
 

 

 
le foto:
Sala Giubileo
di Palazzo Valentini
Roma
alcuni momenti 
della cerimonia di
inaugurazione 

" I soggetti di Italo Turri - ha scritto la professoressa Maria Teresa Valeri - sono ripresi dalla vita quotidiana: semplici scene di vita di paese, paesaggi, nature morte, personaggi senza espressione che sembrano parlarsi ma non comunicano, la figura femminile, cittā fitte di case senza finestre, riprese di interni domestici, animali, geometrie. 

Nella sua opera si riscontrano pochi colori utilizzati e sempre in accostamento tonale: i rossi, i verdi, i blu, il nero, i grigi, il bianco, il marrone, il beige. La ricostruzione dello spazio, luogo dell'azione dei personaggi, č a volte sacrificata alla resa bidimensionale dei soggetti; spesso č raggiunta mediante gli effetti di profonditā prospettica ottenuti con la sapiente giustapposizione di gradienti cromatici, definiti da pennellate costruttive decise e materiche che si scontrano; o con l'uso di impellicciature di compensato, disposte sul supporto in modo da generare ordinate suggestioni di piani e volumi ". 

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