|
La
Certosa di Trisulti ubicata alle falde del Monte Rotonaria, nel comune
di Collepardo, fu edificata da San Domenico di Foligno. Egli,
intorno all’anno mille, fece costruire un complesso monastico di cui
oggi, purtroppo, restano solo alcuni ruderi in abbandono.
Solo
dopo la presenza benedettina, e per opera di Innocenzo III, l'abbazia
passò all'ordine dei P.P. Certosini, i quali iniziarono la
costruzione di un nuovo complesso monastico, più consono al nuovo
genere di vita e coincidente con l'attuale insediamento
architettonico.
Purtroppo
i continui lavori di ampliamento e di rifacimento che si sono
succeduti nei secoli, hanno in parte camuffato la struttura
originaria.
Dal
1947 la Certosa è abitata e curata dai monaci cistercensi della
congregazione di Casamari.
La Certosa rimane
comunque, tra le più antiche e conosciute del suo genere.
L’organizzazione degli ambienti, ricalca fedelmente lo stile
caratteristico che contraddistingue le costruzioni del suo genere,
anche in funzione delle severe “consuetudini” dei monaci.
Lungo un cortile
circondato da un porticato, sono disposte la chiesa, la sala
capitolare, il refettorio, la farmacia e le abitazioni dei monaci.
La
Certosa ha come caratteristica principale la voluta lontananza e
l’autonomia rispetto ai centri abitati, luogo solitario che invita
al raccoglimento e alla pace dello spirito.
Di
rilievo al suo interno la chiesa di San Bartolomeo con i suoi
affreschi e decorazioni e l'antica farmacia, dove i monaci usavano
lavorare le erbe e le spezie raccolte sui monti circostanti per
estrarne le essenze e gli aromi, ancor oggi gelosamente conservati
nelle vetrine all'interno della farmacia.
|