Una passeggiata in Ciociaria tra natura, storia e sapori di una volta ...

 

Attraverso itinerari lontani dal frastuono e dal caos delle città moderne, si può avere ancora la sorpresa di imbattersi in un antichissimo passato, che ha lasciato in questi luoghi ancora vivo il ricordo evidente di tradizioni secolari, quelle stesse tradizioni che si riscoprono ascoltando i racconti e le narrazioni dei più anziani, e che cerchiamo di presentarvi in queste brevi righe.

Vivono ancor oggi, quasi esclusivamente attraverso le testimonianze della popolazione più anziana, le credenze legate al malocchio e all'esercizio del "fattucchiere".

Il "fattucchiere", per liberare il paziente dal malocchio oppure dai malanni più strani, si esibiva in speciali rituali ipnotici accompagnati da parole farfugliate in modo incomprensibili, per poi passare ad infusi e ritrovati medici tra i più strani e i più arditi.

Ci si poteva imbattere nella polvere dei tarli, da applicare sulle scottature, alla ragnatela bagnata da urina per la cura di ferite, a rimedi per i bambini incontinenti, oppure a rituali da compiere in determinati momenti della giornata o della stagione, con l’uso di materiali quali, la cotica di maiale contro il rachitismo, ferri arroventati contro l’epilessia, oppure decotti dalle funzioni miracolose quali quelli di gramigna, ancora in uso anche ai nostri tempi per le sue proprietà curative. 

Esiste anche una connessione antichissima fra le formule magiche e la religione. Spesso, formule contro il malocchio erano accompagnate da segni religiosi o da citazioni di Santi e preghiere. Vi era inoltre un’ampia gamma di formule e rituali, ognuna con funzioni diverse secondo il male da guarire o il sortilegio da scacciare. (continua) ... >>>

Riproduzione d'epoca ballo ciociaro

 

Ascolta la musica popolare ciociara

 La quadriglia (74 sec)

 

 Teresina (125 sec)

 

 

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