Città attiva nel commercio e nell’artigianato,
posta a circa 300 m s.m. sull'alto corso del fiume Liri, sede vescovile. Di
origine volsca, fu conquistata dai Romani nel 345 a. C. ai quali fu
continuamente contesa dai Sanniti. Occupata nel 702 da Gisulfo I, duca di
Benevento, Sora divenne capitale del gastaldato longobardo della Valle del
Liri.
Dopo essere stata contea indipendente, Sora fu
occupata dai Normanni nel 1062.
Feudo dei Tomacelli dal 1399, dei Cantelmi dal 1443 duchi di Sora, dei Della
Rovere dal 1475, Sora fu venduta nel 1580 ai Boncompagni che la tennero fino al
1796. In epoca napoleonica fu teatro di lotte tra sanfedisti e giacobini mentre
dal 1861 al 1870 vi agirono le bande di coloro che erano rimasti fedeli al
deposto re Francesco II.
Nel 1915 Sora fu gravemente danneggiata da un terremoto.
Attraversata dal Fiume Liri, di rilievo sul monte
San Casto sono i resti delle mura poligonali dell’acropoli dell’antica città.
Il duomo di S. Maria, costruito nel secolo XIII in forme cistercensi e
modificato nel XVII, poggia sui resti di un tempio pagano dedicato al dio
"Sole", e risalente al III secolo a.C.
Importante anche l’Abbazia di San Domenico, fatta costruire dallo stesso
monaco benedettino, Domenico da Foligno, sui resti della villa paterna di
Cicerone, nel 1029 per volere del longobardo Pietro, allora signore di Sora e di
Arpino. Fu ristrutturata nel XIII secolo in stile gotico-cistercense, secondo i
modelli dell’Abbazia di Casamari.
Da visitare nel centro della cittadina il Museo
Civico e l'interessante videoteca dedicata al famoso attore e regista
Vittorio De Sica. Partendo da Sora è possibile effettuare escursioni sui
monti e i boschi del vicino Parco Nazionale d’Abruzzo e raggiungerne i maggiori
centri, quali: Pescasseroli, Opi, Scanno (distanza 30 km circa).