Arroccata su di una collina che domina l'ultimo
tratto della Valle del Liri, San Vittore si trova al crocevia dei confini tra
Lazio, Campania e Molise.
Venne fondata nell'XI secolo, anche se nel
territorio comunale sono venuti alla luce ampi tratti di mura megalitiche di
probabile origina sannitica e identificate con i resti di Aquilonia.
Nel Medioevo, appartenne a Montecassino, e proprio
al dominio monastico la città deve il suo nome.
Numerosi sono i reperti di epoca pre-romana e romana, ed in
particolare: la cinta di mura megalitiche e tombe romane risalenti al primo
secolo dopo Cristo.
Il reperto archeologico romano più importante è il
"thesaurus", composto da due massi di pietra incavati tal che sovrapposti
uno sull’altro, facendo combaciare la cava, si ottiene una specie di grande
salvadanaio, con una apposita fessura ricavata nella parte superiore, per poter
introdurre le monete delle offerte.
Importante la chiesa di San Nicola, definita
"il monumento principale di San Vittore", notevole per i cicli pittorici
trecenteschi.