San
Sebastiano
Martire
sec.
V
Martire cristiano, Santo
(festa 20 gennaio).
La leggendaria Passio Sancti
Sebastiani, scritta nella prima metà del secolo V, narra che
Sebastiano, una guardia pretoriana di Diocleziano, svolgeva una
intensa attività caritativa verso i bisognosi, dando alte
testimonianze della propria fede cristiana.
Condannato a morte mediante
supplizio delle frecce, sopravvisse miracolosamente ai colpi
infertigli dai commilitoni. Venne curato dalla matrona Irene, si
presentò di nuovo all'Imperatore che lo fece uccidere a
bastonate.
Il suo corpo fu sepolto sulla via
Appia, in un ipogeo su cui venne edificata una basilica che ancora
oggi porta il suo nome. Molto venerato a Roma, di cui era
considerato il terzo patrono, durante il medioevo, venne spesso invocato
contro la peste. Nell'arte medievale viene raffigurato in abito di
soldato romano, senza frecce in corpo; nel rinascimento, invece, si
preferì rappresentarlo in posizione isolata legato ad una colonna,
svestito e trafitto da frecce.
Patrono di Arnara, piccolo
centro in provincia di Frosinone, viene festeggiato il 20 gennaio,
di solito uno dei giorni più freddi dell'inverno. I festeggiamenti
iniziano con una novena (nove giorni prima), ogni sera c'è una
messa che si conclude con un'invocazione cantata di protezione al
Santo per l'intero paese ed i suoi abitanti. L'inno a San Sebastiano
è un'antica canzone che gli arnaresi si tramandano da molti anni.
Il giorno 20 gennaio, il Vescovo
della Diocesi di Frosinone, celebra la messa e a mezzogiorno, una
solenne processione si snoda per le vie del paese. All'uscita del
Santo dalla sua chiesa, molti spari lo salutano e da quel momento
gli affiliati alla sua Congrega distribuiscono una ciambella di
pane, precedentemente benedetta dal Vescovo a tutti i partecipanti.