Il Premio Bonifacio VIII
Testimonianze, Personaggi e Protagonisti della
II Edizione
Premio Internazionale Bonifacio VIII
(Anagni 2004)

La recente seconda edizione del “Premio Internazionale Bonifacio VIII” si è rivelata una cerimonia di gran lustro per la città di Anagni. Diverse personalità di spicco del panorama nazionale ed internazionale hanno voluto prendere parte alla manifestazione, invitati dal presidente dell’Accademia Bonifaciana, cav. dott. Sante De Angelis, e dal comitato scientifico presieduto dal mons. prof. Santino Spartà. La scelta di portare questa edizione del premio ad Anagni si è rivelata particolarmente appropriata. Fin dalle prime battute della cerimonia, la città dei papi si è messa in luce come ospite ideale per le manifestazioni di pace: la cittadinanza ha partecipato con interesse alla giornata di fratellanza, che aveva lo scopo di rendere giusto onore a chi con merito illustra la nostra Terra, con attività lodevoli sotto il profilo umanitario, culturale e della reciproca convivenza sociale. Non poteva essere diversamente per una premiazione che ha avuto il patrocinio di organismi importanti come la Presidenza della Repubblica, il Parlamento Europeo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati e la Regione Lazio. Tra le molte autorità presenti, spiccava il nome di Guido Bertolaso, Capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile o come non ricordare la Medaglia d’oro al Valor Militare Marco Coira dei Carabinieri o il Colonnello Antino Tomasi della Scuola Interfoze.

Degnamente rappresentato anche il mondo dell'informazione: tra i premiati figurava infatti Paolo Gambescia, direttore de "Il Messaggero", opinionista attento e giornalista tra i più preparati nel panorama nazionale. Era presente inoltre il giornalista televisivo Attilio Romita, volto conosciuto dai telespettatori del tg1, intervistatore perspicace che ha trattato spesso nei propri servizi temi inerenti la pace nel mondo. Nomi forti dunque, nomi di cui il presidente dell'Accademia Bonifaciana Sante De Angelis si dice fiero. Con queste parole egli ha voluto sottolineare la rilevanza dell'evento, ma anche la nobiltà con cui la città di Anagni ha saputo ospitarlo:"Abbiamo avuto la capacità di accogliere autorità di rilevanza nazionale, che hanno fatto seguito ai nomi eccellenti ospitati nella scorsa edizione, quando premiammo tra gli altri il senatore Giulio Andreotti, il premio nobel Rita Levi di Montalcini, l'onorevole Francesco Storace, i cardinali Jorge Mejia e Josè Saraiva Martins, solo per citarne alcuni…Tutte personalità che si sono unite a noi nello spirito della manifestazione, quello stesso spirito indicatoci direttamente dal Santo Padre, Giovanni Paolo II, il quale anche quest'anno ci ha augurato personalmente che la nostra opera contribuisca alla costruzione di un mondo più giusto e fraterno. Sono grato in primo luogo all'Amministrazione Comunale e al sindaco Franco Fiorito, che ha permesso lo svolgersi dell'evento e che ha creduto nella possibilità di fare della città di Anagni un nuovo centro di comunione, un luogo di aggregazione per moltissimi esponenti di pace che, pur agendo in contesti diversi, hanno saputo riunirsi in maniera encomiabile, sotto il cielo della nostra splendida città dei Papi”.

La cerimonia ha preso inizio verso le ore 17.00 in piazza Cavour, dove le frecce tricolori hanno portato il saluto dell'organizzazione a tutti gli intervenuti: lo spettacolo del Gruppo Sbandieratori Castello, presieduto dal dr Nello Di Giulio, accompagnava in seguito l'arrivo nella Sala della Ragione. Qui l'imponente scenografia, che richiamava l'eccezionalità storica della figura di Benedetto Cajetani, ha introdotto la platea all' importanza della serata. La sala era gremita di personalità di spicco e la cittadinanza anagnina ha risposto con entusiasmo all'evento, partecipando numerosa alla serata di gala condotta con la consueta eleganza da Gaetano D'Onofrio, coadiuvato dalla dolcissima Emanuela Panatta. L'inno di Mameli ha stretto il pubblico in un'anima unica: ad intonare le note del nostro inno nazionale c'era la straordinaria voce di Elena Bonelli, una delle più belle e grandi artiste italiane, conosciuta in tutto il mondo per la sua suggestionante espressività. Con un saluto iniziale denso di emozione, il presidente Sante De Angelis ha ribadito la finalità del Premio: promuovere e incentivare iniziative ad alto livello sociale e culturale, dando giusto risalto a personaggi che hanno illustrato il mondo, l'Italia, la nostra provincia e la nostra città con attività o presenza altamente meritoria sotto il profilo umanitario, culturale e della reciproca convivenza sociale.

Di seguito a fare gli onori di casa è stato il sindaco Franco Fiorito, da sempre impegnato a tenere alto il nome di Anagni sia in Italia che all'estero: con un brillante intervento il Sindaco della città dei Papi ha certificato ulteriormente l'impegno e la profusione con cui la sua amministrazione comunale si è impegnata nel dare lustro alla figura di Bonifacio VIII, in particolar modo in occasione del recente Settecentesimo anniversario dello "Schiaffo" e della morte del Pontefice anagnino. Madrina della manifestazione la top model Clarissa Burt, donna bellissima e attivissima nel sociale con iniziative intraprese per il bene del prossimo contro temi forti come l’AIDS.

Tra le personalità intervenute e premiate, che godono di giusta fama in questi tempi, citiamo doverosamente Tosca, delicata voce del panorama musicale nazionale; Umberto Guidoni, astronauta di origini ciociare e primo italiano nello spazio con la missione STS; Fioretta Mari, attrice straordinariamente dotata di un raro eclettismo artistico (e insegnante nella famosa trasmissione televisiva "Amici"); Giovanni Micali, presidente UNICEF Italia; Guido Venturoni, Presidente Emerito del Comitato Militare della NATO; l'attrice internazionale di teatro Isaabel Russinova; Eleonora Falchi, Miss Start Sprint Nazionale nel 2002 e vincitrice del premio della critica a Castrocaro 2003; i "Gazosa", recenti vincitori di San Remo giovani, ed infine "Nando", il popolare ballerino di "Libero", la famosa trasmissione di Teo Mammuccari.

Tra gli insigniti, meritano una menzione particolare gli anagnini di nascita e coloro che operano nella nostra città: per lo sport Emanuele Pesoli, orgoglio ciociaro, calciatore nato e cresciuto ad Anagni, rappresenterà la città dei Papi nel prossimo campionato nazionale di serie B; Gianluca Pica, campione del mondo di fisarmonica, musicista raffinato che ha recentemente fondato l'APM music center di Anagni, un importante centro di studi musicali e di stages a livello internazionale; Nello Proia, figura poliedrica della cultura anagnina, da sempre interessato alla nostra storia locale, alle nostre tradizioni, al nostro dialetto. La cerimonia ha visto l' avvicendarsi incalzante di queste personalità fare da cornice al nobile intento dell'Associazione Bonifaciana: diffondere lo spirito di fraternità che Bonifacio VIII ha lasciato in eredità a tutti gli Anagnini, e che rappresenta un tesoro prezioso per l'affermazione di un futuro mondo di pace.Anagni centro di pace dunque: una città che ha riscoperto la voglia di vivere e di rappresentare degnamente la propria storia, con un presente ricco di significato culturale. Alcune persone hanno provato ad essere protagoniste inopportune, nei giorni scorsi, cercando di sminuire la manifestazione, che si è rilevata invece un successo per tutta la città di Anagni. Come al solito, per chi non ha idee e volontà per affermarle, è molto più facile denigrare che costruire: ecco perché non ci curiamo delle malignità ed accettiamo di buon grado l'abbraccio della stragrande maggioranza degli anagnini. A loro rivolgo il mio più caro ringraziamento, a tutta la cittadinanza, che è intervenuta calorosamente all'evento, e che ha incarnato alla perfezione lo spirito del Premio Internazionale Bonifacio VIII, ponendosi in una serata come un vero e proprio specchio di fratellanza, riflettendo così i valori più cari al nostro Papa Bonifacio VIII".

Davide Lucchetti

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