regista-storico
(Frosinone 1890 - Roma 1960)
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Nato
a Frosinone l'11 Aprile 1890 morto a Roma il 15 Luglio 1960. Compì
studi classici approfondendo la conoscenza della storia dell’arte e
dell’archeologia.
Fu
un genio nel percorrere i vari settori artistici ed espressivi dell’epoca
moderna; come la saggistica il giornalismo e la critica teatrale, come
la fotografia , come il cinema, come il teatro. In queste arti si distinse come
un precursore alla ricerca di nuovi schemi artistici.
Dopo
aver dato in stampa un volume in lingua inglese sulla “Nuova archeologia
Romana”, nel 1916 fondò "La Ruota", (rivista panteistica),
pubblicata per due anni; poi vari giornali quali: "Cronache d'attualità",
e "Index rerum Virorumque proibitorum,
(soppresso nel 1929).
Fondò
la "Casa d'Arte Bragaglia"; il "Bragaglia fuori commercio";
prima ed il primo teatro sperimentale poi, (utilizzando i locali di una cantina
in Via Degli Avignonesi) chiamato Teatro degli Indipendenti, nel 1936 fondò e
diresse il "Teatro delle Arti". Fu
regista e storico, il suo intento artistico era quello di coniugare il vecchio
con il nuovo, aperto ai messaggi delle correnti letterarie ed artistiche internazionali
si interessò anche al jazz alle musiche ed ai canti della cultura
sud-americana, alle musiche afroasiatiche. Come regista con le opere: "Le
maschere mobili"; "Del teatro teatrale, ossia del teatro";
"Il teatro della rivoluzione", "Evoluzione del mimo" mette
insieme i materiali più diversi; come le opere Greche, o Shakespeare e ancora
opere Medioevali o Barocche, con lo scopo di mettere in risalto la scenotecnica arte nella
quale eccelse veramente, riuscendo ad armonizzare l’uso di dispositivi
tecnici che il progresso offriva ma ancora non si confacevano all’arte del
teatro.
Come
storico ricordiamo lavori quali: "Lazzi di Brighella"; "Danze
popolari italiane"; "Pulcinella; Storia del teatro popolare
italiano"; "Commedie facete del Cinquecento".
Anton
Giulio Bragaglia è stato un protagonista futurista della vita teatrale
italiana del nostro secolo.
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