generale e uomo politico romano, (Arpino
63 ca. - 12 a.C.)
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Di modesta estrazione, fu
messo in evidenza da Giulio Cesare che ne intuì soprattutto le grandi doti
militari. Agrippa, non solo seppe mettere a punto una potentissima flotta,
ma portò poi a splendide vittorie l'esercito di Augusto in risolutive battaglie: a Milazzo e a Nauloco (36) contro Sesto
Pompeo; ad Azio (31)
contro Antonio.
Offrì il suo ingegno anche
nell'opera grandiosa di restaurazione dello Stato, da decenni sconvolto
dalle guerre civili. Augusto, che gli diede in moglie la figlia Giulia, lo
tenne in tale considerazione da conferirgli i poteri più alti dopo di se.
Oltre che politico e militare Agrippa fu il ricostruttore di Roma, attuando
piani edilizi immensi e razionali.
Provvide a far consolidare il
suolo della città con notevoli opere di prosciugamento, fece edificare il
Pantheon, costruì strade e acquedotti nelle province. Scrittore e memorialista, predispose anche una grande carta del mondo allora
conosciuto.
Agrippa ebbe tre mogli: Pomponia, Marcella e Giulia, figlia di Augusto,
dalla quale ebbe Agrippina Maggiore, che sposò il generale Cesare Germanico.
La sua immagine ci è stata tramandata, oltre che dalle monete del tempo, anche da una testa colossale
con corona murale a Copenaghen e da una statua grandiosa a Venezia (Museo
Archeologico).
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