detto Cavalier d'Arpino,
pittore (Arpino 1568 - Roma 1640)
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Era
nato in Arpino nel 1568 e già da giovinetto si trasferì nella Capitale per
essere allievo del Pomarancio (Cristoforo Roncalli), sotto la cui guida nel
1583 fu addetto alla decorazione delle Logge Vaticane.
In
proprio eseguì le decorazioni del Chiostro di Trinità
dei Monti, del Palazzo del Quirinale e su commissione del Cardinale Farnese le decorazioni (andate nel tempo
distrutte), della chiesa di San Lorenzo in Damaso (1588).
Si
recò quindi per un breve soggiorno a Napoli ove affrescò il coro della
Certosa di San Martino (1589), lasciato incompiuto.
Tornato
a Roma eseguì tele per S. Luigi dei Francesi nella Cappella Oliati in Santa
Prassede, e nella sala dei Conservatori in Campidoglio. (Opere commissionate
dal papa Clemente VIII).
Eseguì
poi le tele del transetto in San Giovanni in Laterano (1598), e i cartoni
preparatori per i mosaici della cupola di San Pietro (1603-1612), di tono
accademico. Furono questi i lavori che lo imposero all’attenzione dei nobili
e dei cultori dell’arte del tempo e gli procurarono conseguentemente
richieste di opere da parte della nobiltà romana, nonché dall’imperatore
Rodolfo II e dai sovrani di Spagna e di Francia.
Fu
nominato Cavaliere da Clemente VIII e gli vennero assegnati i lavori nella
Cappella Paolina in S. Maria Maggiore.
Eseguì
comunque ulteriori ed innumerevoli opere sia in Roma che in altre città che
vantano oggi la ricchezza di conservare suoi lavori.
Presso
la sua bottega si formarono grandi pittori tra i quali, nell’ultimo decennio
del XVI secolo, il Caravaggio.
Morì
a Roma il 4 Luglio 1640.
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