patriota, (Frosinone 1797 - Vallone di
Rovito,
Cosenza, 1844)
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Carbonaro, entrò nell'esercito di G. Pepe e combatté a Rieti e ad
Antrodoco nel 1821. Condannato nel 1822 alla pena di morte, poi commutata in venti anni di
carcere, nel 1831 fu liberato in seguito ad amnistia e si rifugiò in Corsica.
Venuto in
relazione con Mazzini e iscrittosi alla Giovine Italia, dopo aver invano cercato di
fomentare moti rivoluzionari in Italia, combatté in Spagna contro i carlisti. Unitosi
infine alla sfortunata spedizione dei fratelli Bandiera, fu giustiziato con loro nel
vallone di Rovito.
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