Nicola Ricciotti  

patriota, (Frosinone 1797 - Vallone di Rovito, Cosenza, 1844)

Carbonaro, entrò nell'esercito di G. Pepe e combatté a Rieti e ad Antrodoco nel 1821. Condannato nel 1822 alla pena di morte, poi commutata in venti anni di carcere, nel 1831 fu liberato in seguito ad amnistia e si rifugiò in Corsica. 

Venuto in relazione con Mazzini e iscrittosi alla Giovine Italia, dopo aver invano cercato di fomentare moti rivoluzionari in Italia, combatté in Spagna contro i carlisti. Unitosi infine alla sfortunata spedizione dei fratelli Bandiera, fu giustiziato con loro nel vallone di Rovito. 

  
  
     
  

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