Tommaso d'Aquino 

Santo, filosofo, dottore della Chiesa, festeggiato il 28 gennaio (Aquino 1225 - Fossanova 1274)

Massimo rappresentante della scolastica medievale, discendente dalla famiglia dei conti d'Aquino, compì i suoi studi dapprima a Montecassino, quindi a Napoli. 

All'età di 18 anni entrò nell'ordine domenicano e, dopo un soggiorno nel suo castello di Roccasecca, dove si dedicò allo studio delle Sentenze e dei testi aristotelici, lasciò l'Italia nel 1246. Continuò a Colonia gli studi filosofici e teologici e fu discepolo di Alberto Magno. Nel 1252 giunse a Parigi per iniziare l'insegnamento di teologia e insieme a Bonaventura fu aggregato come Maestro all'Università. 

In questo periodo iniziò la stesura del "De ente et essentia" e della "Summa contra gentiles". Dopo il triennio d'insegnamento fu chiamato presso la Curia e proseguì i suoi spostamenti attraverso, Anagni, Viterbo, Orvieto. Intanto aveva terminato la "Summa contra gentiles" e composto varie "Quaestiones". Al 1266 circa risale l'inizio della "Summa theologica", il capolavoro. 

Di nuovo a Parigi per un altro triennio, nel frattempo Tommaso aveva composto alcuni famosi opuscoli filosofici sull'eternità del mondo. Nel 1272 fu richiamato in Italia per organizzare gli studi generali di Napoli e di Orvieto e far rifiorire l'Università napoletana. Invitato da Gregorio X al Concilio di Lione, si mise in viaggio, ma a Fossanova le condizioni della sua salute, già malferma, si aggravarono e morì. 

Nel 1323 fu beatificato da Giovanni XXII e gli fu attribuito il titolo di "dottore angelico". L'importanza e l'influenza del pensiero e delle opere di San Tommaso d’Aquino nella tradizione cattolica e nella storia della filosofia, sono ancora oggi fonte di studi e di ispirazione. 

  
  
     
  

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