FILETTINO mt. 1037 - RIFUGIO  SAIFAR mt. 1328 
 (Monti Simbruini - Santuario SS Trinità)

La tappa si sviluppa nel territorio dei Monti Simbruini, prima tra le valli ricche di acque e di fonti dove sorge l'Aniene, dopo nel vasto  altipiano sito nel  cuore  del  gruppo  montuoso,che  si sviluppa per parecchi chilometri tra Campo Staffi,Camporotondo ed il  Monte  Autore.Le  valli di Fiumata, che si incontrano  appena lasciata  la provinciale che scende a Filettino, immettono subito in un ambiente dove imponenti fenomeni carsici producono grande ricchezza di acque sorgive, che danno origine ai limpidi  ruscelli che  formano l'Aniene.Qui la faggeta è foltissima e verdissima  e  sale lungo le pendici dei monti più alti fino a m. 1900. Risalendo  queste  valli  si arriva sotto la mole  del  M. Tarino (mt.1961), la cui elegante cresta rocciosa e strapiombante attrae chi cerca le  emozioni  di  un'escursione più impegnativa ed emozionante.

Santuario SS Trinità di VallepietraIl  movimentato altopiano,che si trova appena superata la  cresta della  dorsale Cotento-Tarino-Autore,costituisce un ambiente  non  frequente  in Appennino,sia per la vastità del territorio,che si sviluppa tutto oltre i 1300 mt., sia per l'alternarsi delle  fitte faggete e delle verdi praterie di tipo alpino, ricche di fioriture anche rare come la 'belladonna’ ed alcune specie di orchidee. Di  notevole  interesse  è il santuario della S.S.Trinità, che dista dal SAIFAR circa 45 min., meta di numerosi affollati pellegrinaggi.

Il Piccolo santuario sorge incastonato sulle pendici  meridionali di M. Autore, dominato da una parete rocciosa alta circa 300 mt. al fascino mistico delle tre figure divine, dipinte sulla  roccia all'interno  della piccola chiesa,si unisce il fascino ambientale del luogo e del panorama verso le valli sottostanti ed i monti vicini. Peccato che la strada carrozzabile che sale da Vallepietra ed un orribile parcheggio, circondato da improvvisati chioschi di venditori di ricordini, abbiano creato un guasto ambientale forse non più sanabile.

Descrizione del percorso:

Dal  paese  seguire la strada provinciale che scende verso  Trevi nel Lazio per circa 4 km. e prendere al bivio a destra  per Fiumata. Presso il Camping prendere la via a destra che costeggia l'allevamento di trote.

Seguire  la sterrata e poi il sentiero che risale nel bosco lungo la valle costeggiando il torrente (è uno dei rami dell'Aniene) si lascia sulla  destra una  sorgente  chiusa  da  una  brutta costruzione in muratura. Più in alto si incontra il sentiero che proviene  diretto dal paese partendo da S.  Bernardino e passando dal colle Arene Bianca, più breve,ma meno interessante. Si  continua a salire lungo il lato destro della valle  Forchitto fino ad uscire sulla sella.

Si  prosegue nell'ampio pianoro passando tra boschi e prati e si raggiunge la radura di Campo Ceraso, dove sono presenti due vecchi fontanili ed  un piccolo laghetto. Il rifugio è poco più in alto sulla destra (minuti 180). Dai pressi del laghetto si prende il comodo sentiero che prosegue in  direzione NO seguendo il vallone del fosso Fioio, qui privo di acqua si arriva su una strada sterrata che prosegue sempre lungo il fosso fino ad  una radura caratterizzata dalla presenza di un cippo confinario dello stato Pontificio.

Dal  cippo si può proseguire lungo la sterrata che in pochi minuti raggiunge la carrozzabile che porta a sinistra al  SAIFAR  ed  a destra in 30 minuti a Camporotondo. Ma è più interessante prendere  dal cippo il sentiero a sinistra  e subito dopo piegare a  destra, immettendosi  in un'ampia valletta prativa ricca di acque per la presenza di ben 4 antichi fontanili. In fondo alla valletta  passa la carrozzabile che sale a destra una ripida erta su cui si trova il rifugio del comune di Vallepietra. Il SAIFAR è subito dopo (totale minuti 310).  

 

FIUMATA - RIFUGIO SAIFAR  ( Percorso alternativo )  

Come  per  la tappa precedente, diamo un percorso alternativo, che da la possibilità di toccare la vetta del M. Tarino (mt.1961). Da Fiumata prendere la strada sterrata a sinistra del camping  e  proseguire lungo la valle ed il ruscello per circa km. 3. Le acque che  sgorgano in vari punti, alimentando il ruscello,ci  indicano che  siamo  nella  zona delle  sorgenti  dell'Aniene. La valletta incassata  prosegue fin sotto la mole del Tarino. Dove la stradina termina in un prato, prendere sulla sinistra il sentiero che, dopo aver superato un salto di roccia, risale lungo il vallone di acqua Corore, piuttosto ripido nella fitta faggeta. Si esce sulla cresta con bellissimi scorci panoramici del Tarino. Si  prosegue verso destra ancora in salita nella faggeta, seguendo un sentiero qui segnato con segnavia giallo fino ad uscire nell'ampia radura a quota mt.1755, detta Pozzo della neve, per la presenza  di  un  inghiottitoio carsico ben visibile. Ore 2 e 15 minuti da Fiumata. Da qui la vetta del Tarino, visibile sulla destra, dista 20 min. di ripida salita.

Attraversata la radura, sovente arata dai cinghiali, aggirandola sulla destra, si  punta  in   direzione N.O. passando sulla destra del Monte Tarinello e si rientra  nella faggeta  seguendo  sempre il sentiero,che da qui scende piuttosto ripido nel bosco. Lungo  la  discesa  scorci panoramici su tutto il versante Nord della  dorsale del Tarino e sul vastissimo altopiano sottostante, da Campo Ceraso a Camporotondo.

Nell'ultimo tratto la discesa si addolcisce attraversando  ampie radure e vallette prative ricche di fioriture. Si segue sempre il sentiero in direzione Nord  e NO, dopo aver percorso un'ultima valletta, l'itinerario si ricongiunge con quello principale nei pressi del cippo confinario dello Stato Pontificio, sito lungo il Fosso Fioio. Da Fiumata 3 ore e 45 minuti. Il rifugio SAIFAR dista ancora 45 minuti. Percorrendo  questo  itinerario in senso contrario, occorre fare attenzione ad imboccare il sentiero giusto che risale  verso il Tarino. Tra il cippo confinario ed il fontanile Campitelle si trova l'inizio  della stradina sterrata, ben visibile, che si immette in direzione S.E. in una valletta prativa, salendo leggermente nella faggeta. Dopo pochi minuti, ad una biforcazione tra due vallette molto simili, prendere quella di destra. Dopo aver attraversato una radura, ad una nuova biforcazione prendere a sinistra. La stradina termina in una radura più ampia; risalirla tutta fino al  margine della faggeta. Il sentiero si imbocca  qui, in direzione Sud, risalendo nel bosco  lungo un ampio  solco  tagliato  nella faggeta. Giunti in cresta (1 ora e 3° minuti dal cippo) si scende nel punto  più  basso  dell'ampio  pianoro, il Pozzo della Neve e, proprio  verso l'inghiottitoio,si prende un nuovo sentiero, qui segnato con segnavia giallo (15 min.). Dopo altri 15 min., quando il sentiero  volge decisamente verso Ovest,passando sull'orlo di  un vallone che  scende ripido in direzione Sud, abbandonare il sentiero che resta sulla cresta e prendere quello che scende ripido,tenendo  la destra (per chi scende) del vallone. Dopo 1  ora di discesa si giunge sulla strada sterrata che porta a Fiumata (3 ore e 30 min. dal Cippo confinario a Fiumata). 

Appunti per l'escursionista:  ospitalità ... cosa c'è da vedere in zona

  

Itinerari per escursionisti ed amanti della montagna
 
Percorso per escursionisti e amanti della montagna tratto da "Sentiero Italia, attraversamento del Lazio"  -  Percorso nr. 108 del "CamminaItalia" edito dal C.A.I.

  
     
  

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