SORA mt. 280 - PRATO DI CAMPOLI mt. 1143 (Monti Ernici)
a cura della Sezione  CAI SORA
Via Marconi nr. 8 03039 SORA
                                          
Tempo di percorrenza : ore 6,30 ca.
Dislivello in salita :        m. 1.330 ca.
Dislivello in discesa:      m.   750 ca.
Difficoltà:  E   (vedi tabella delle difficoltà del CAI)

Partendo da Sora nei pressi del Convento dei Padri Passionisti  ed imboccando via S. Apollonia, si passa vicino l’omonima  chiesetta, attraversato l’abitato di S. Giorgio,  si raggiunge il Santuario della Madonna della Figura m. 402 circa, nel cui interno si può ammirare, in un incavo, un affresco del 1200, riscoperto nel 1600. Dal piazzale del Santuario si individua subito una carrareccia, che passando vicino un  palco per  le feste in cemento, si inoltra nel bosco e con una  ripida salita, a tratti cementata  passa davanti alla Fontana Orlandi. 

Dopo qualche tornante si giunge su un piazzale, dove vi è un’antenna televisiva e si riprende una carrareccia, che sale in mezzo al bosco di castagne. Si giunge quindi ad un bivio, prima di un ponticello in cemento, si prende una nuova strada che sale a sinistra, lasciando il vallone delle Noci. Dopo alcuni tornanti di carrareccia, si prende un sentiero che sale a mezza costa un vallone e si raggiungono le Case di S. Maria. 

Costeggiato il casolare più grande e seguendo la segnaletica rosso-bianca, si giunge in un altipiano a terrazza da dove si ammira un magnifico panorama su tutta la valle del Liri e Comino fino alle Mainarde. Proseguendo  per prati verdeggianti, il sentiero raggiunge una zona dove vi sono alcune caselle in pietra e, scavato in  un blocco di pietra, un manufatto in calcare, che rassomiglia ad un lavandino. 

Attraversata la zona delle "caselle” e salendo ancora, si scorge il panorama  della zona di Veroli con la strada della fontana Grande, da dove sale il sentiero che si incontra. Salendo ancora ed attraversato un fitto bosco di faggi, si giunge a Pozzo Faito, antico posto di confine, tra lo stato Pontificio ed il Regno di Napoli, dove sono visibili i confini con dei ceppi in pietra che portano scolpito da una parte il Giglio di Napoli e dall’altra le Chiavi di S. Pietro incrociate con la data  del 1848 ed un numero progressivo. Di fianco al pozzo, su una roccia calcarea, appositamente levigata, c’è un’iscrizione in antico latino. Il testo, ricostruito, è il seguente:

C(aio)*Calvisio  
L(ucio)*Passieno co(n)s(ulibus)
M(arcus)*Menius*(M(arci)**f(ilius)*Rufus sac(erdos) IV
L(ucius)*Vibidius*L(uci)*f(ilius)*sac (erdos) II  
Iovi Aere et dis indigetibus  
cum aedicla et base 
et  aedi et porticu d(e)
s(ua) f(ecerunt)

Questa la traduzione:

Essendo  consoli Caio Calvisio e Lucio Passieno (4  a.C.), Marco Menio  Rufo, sacerdote  (per la sesta volta) e Lucio Vibidio, figlio di Lucio, sacerdote (per la seconda volta), con le loro sostanze costruirono (un tempio) e un portico, con un’edicola e la  base  (di una statua), in onore di Giove Atrato (o  Aera)  e degli dei indigeti. (Interpretazione  più recente di M.  Rizzello - M.  Kajava  - J.Aronen H. Solin).  

L’iscrizione si data nell’anno 4 A.C. per la menzione dei due Consoli Caio Calvisio e Lucio Passieno. A  circa 3 metri dalla iscrizione sopra uno sperone si  erge un trono scavato nella viva roccia, localmente chiamato "seggiola del  Papa".

Non lontano dall’epigrafe c’è un cippo confinario recante il n. 179. Risalendo a nord il Pozzo Faito si procede per un sentierino che  porta a monte del pozzo con dei tornanti fino a  raggiungere una strada sterrata che sale il monte. Discesi sulla strada e percorrendola per alcuni  metri si prende un sentiero che sale per un vallone ripido nel bosco, aggirando il M. Pedicinetto, tra boschi fitti si raggiunge il passo dell’Ortica, da dove per il sentiero 20 si scende a Prato di Campoli.

Qui non vi sono strutture alberghiere, ma adattandosi si può campeggiare  vicino un rifugio di una Cooperativa di Veroli o si potrebbe pernottare in un rifugio della Forestale di Veroli, che si trova a monte della strada asfaltata per Prato di Campoli.

Indirizzi utili: 
Corpo Forestale dello Stato Via XXIII Ottobre 54 03029 Veroli FR Tel.0775/23.02.77
Autolinee Cotral tel.0775/238492  

VARIANTE ALLA TAPPA SORA - PRATO DI CAMPOLI

Tempo di percorrenza: ore 6,00  ca.
Dislivello in salita :        m. 1.330 ca.
Dislivello in discesa:      m.    630 ca.

Questo percorso è più breve e meno suggestivo. Può essere usato da chi ha più fretta e voglia di raggiungere subito Prato di Campoli e la Certosa di Trisulti.

Panoramica Prato di CampoliPartendo  sempre  dai Padri Passionisti si prende la  strada  dei Passionisti  e poi di Santa Apollonia. Finito l'asfalto tenendosi subito  dopo  a destra si prende una stradina sterrata e sempre tenendosi  accostati  alla  montagna si raggiunge il santuario Madonna della Figura. Da qui proseguendo per la carrareccia  che passa  a fianco al palco per la musica in cemento, si raggiunge il piazzale con le antenne della televisione. Si prosegue a destra per la carrareccia che sale al rifugio Cisterna, ma giunti al bivio per le Case Santa Maria, si prosegue in avanti per le  case  di  San Silvestro e si raggiunge il trio dei tre  valloni, dopo aver  costeggiato il vallone delle Noci. Prima di un ponticello si volta  a  sinistra per il sentiero n.21 e  proseguendo  per  una  carrareccia  che poi prende il vallone di destra, si raggiunge un valico  a quota m.1639 da dove con dei tornanti si scende a Prato di Campoli, un poco più a monte del sentiero n.20.  

 Appunti per l'escursionista:  ospitalità ... cosa c'è da vedere in zona >>>> 

  

Itinerari per escursionisti ed amanti della montagna
 
Percorso per escursionisti e amanti della montagna tratto da "Sentiero Italia, attraversamento del Lazio"  -  Percorso nr. 108 del "CamminaItalia" edito dal C.A.I.

  
     
  

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