|
Il piano di allestimento
scientifico, elaborato da Italo Biddittu, approvato e finanziato dalla Regione
Lazio e dalla Comunità Europea, prevede un percorso espositivo articolato in
quattro sezioni:
-
la prima sezione,
introduttiva, sui problemi generali e sull'evoluzione degli aspetti morfologici
del territorio: scenario, nei tempi variabile, in cui uomini e animali ora
estinti hanno effettuato la loro comparsa;
-
la seconda sezione
rappresenta una sintetica illustrazione dei problemi dell'origine dell'uomo in
Africa, del popolamento in Asia e nel Medio Oriente, quindi l'arrivo dell'uomo
in Europa. Questa sezione è illustrata con l'esposizione di calchi di ominidi
fossili dagli Australopiteci (Lucy, A.
africanus, A. robustus ) all'Homo erectus, attraverso
fossili asiatici ed europei;
- la terza
sezione inizia proprio da questo punto: dopo
l'illustrazione dell'Uomo di Ceprano (800.000 anni), che costituisce una delle
testimonianze più antiche della presenza umana in Europa, il percorso
espositivo prosegue con la presentazione dei giacimenti di Ceprano-Campogrande,
Arce, Anagni-Colle Marino, Castro dei Volsci. Da questi giacimenti provengono
manufatti in pietra e rare faune che confermano la presenza dell'uomo
nell'Italia centrale tra un milione e 600 mila anni fa.
Segue quindi la fase
successiva, caratterizzata dalla presenza di manufatti litici più elaborati in
cui assume particolare significato tipologico e cronologico l'amigdala. Nel
Lazio meridionale interno questa fase è diffusa su vaste aree, da Anagni a
Cassino, ed è perdurata per lungo tempo (tra 600 mila e 200 mila anni ).
Nei siti in cui si
trovano le testimonianze (Anagni-Fontana Ranuccio, Ceprano-Campogrande e Colle
Avarone, Isoletta, S.Giovanni Incarico - Lademagne, Pontecorvo, Pignataro
Interamna) sono anche frequenti resti fossili di animali (Elefanti, Buoi, Cervi,
Cavalli, Ippopotami, Rinoceronti...) che testimoniano le variazioni del
paesaggio, degli ambienti e del clima col trascorrere dei millenni.
In questa fase si
collocano i resti umani di Anagni-Fontana Ranuccio, rappresentati da quattro
denti datati 458.000 anni. Ampio spazio è dato nel museo alla esposizione di
faune fossili e manufati litici provenienti dai recuperi e dagli scavi della
Soprintendenza Archeologica del Lazio lungo il percorso T.A.V., soprattutto dai
giacimenti di Castro dei Volsci e di Isoletta.
-
la quarta sezione è quella dedicata a Pietro
Fedele, che malgrado le immaginabili difficoltà, ha avuto fede nei risultati
delle ricerche e nel futuro del museo.
Qui sono esposti
soprattutto i reperti preistorici provenienti dal territorio di Pofi: le faune,
i manufatti e i resti umani di Cava Pompi (Uomo di Pofi, datato tra 400.000 e
300.000 anni), faune e manufatti su osso dal Fosso Meringo, una scelta dei
manufatti del Paleolitico medio e superiore provenienti dalle ricerche di
superficie e per finire le punte di freccia e i manufatti litici dal Neolitico
all'età dei metalli che concludono il percorso didattico.
Gli espositori
sono stati realizzati in modo da prevedere una sezione tattile per bambini e per
non vedenti con testi in Braille. Il percorso didattico del museo presenta
materiali di grande interesse per la preistoria italiana, che sono stati
riconosciuti e studiati da vari enti come l'Istituto Italiano di Paleontologia
Umana e la Soprintendenza Archeologica del Lazio.
Il museo mantiene
rapporti di collaborazione anche con il museo preistorico Luigi Pigorini di Roma
e con istituzioni internazionali come il Centre Europèen de Recherches
Prèhistoriques de Tautavel e l'Università di Tarragona in Spagna.
Gruppi di studiosi
francesi, georgiani (Caucaso) e spagnoli hanno effettuato ricerche e studi
nell'ambito di un piano di collaborazione internazionale. A loro si
affiancano naturalmente studiosi italiani specialisti di varie discipline
connesse agli studi sulla preistoria.
Il Comune di Pofi ha
recentemente deliberato di affidare alla Trerus Onlus alcune attività di
gestione (operative, di guida e didattiche) per incrementare i servizi e
ampliare i rapporti con il pubblico e con le scuole.
|