SALA II - ETÀ  ARCAICA

 

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Nel corso del VII sec. a.C. alcune delle zone che hanno restituito materiali riferibili a contesti di abitato subiscono un radicale cambiamento di funzione, denotato dal rinvenimento di tombe che tagliano la stratificazione precedente: sono queste le prime tracce di un'infiltrazione dall'esterno che sembrano preannunciare la successiva e piena occupazione volsca del sito.
 
I Volsci, estranei al sostrato originario del territorio laziale e forse provenienti dalla zona centro-appenninica, costituiscono a tutt'oggi una delle popolazioni preromane meno indagate sul piano archeologico: i corredi funerari di Frosinone compresi tra la fine del VI e il V sec. a.C., attribuibili all’insediamento stabile dei Volsci, rivestono pertanto un particolare interesse.
Gli elementi che  compongono tali corredi, trovati in tombe del tipo a fossa con copertura a tegoloni di terracotta o a cassa formata da lastre di pietra, consistono soprattutto in vasellame ceramico da mensa o da cucina: scodelle e brocche per il consumo dei cibi e delle bevande, olle per la conservazione o la cottura degli alimenti. Presenti anche alcuni vasi miniaturistici dalla funzione non reale ma simbolica, forse legata ai riti funerari, e, in un caso, armi in ferro, che segnalano in genere individui-guerrieri di rango socialmente elevato.
 
I dati di Frosinone collegabili al processo di infiltrazione e di occupazione volsca, si integrano con una serie di testimonianze archeologiche provenienti da altri siti del Lazio meridionale interno (Boville Ernica, Patrica, San Giorgio a Liri). Si tratta in particolare di armi, oggetti di ornamento personale e ceramiche databili a partire dalla fine del VII sec. a.C., fortemente caratterizzati dal punto di vista tipologico e indicativi di una certa cultura materiale distinta da quella attestata per la parte del Lazio storicamente occupata dai Latini.
 
Altro elemento di grande interesse è l' "Antefissa Valle", rinvenuta nel 1926 in via Ferrarelli. Il pezzo, che raffigura una testa femminile databile agli ultimi decenni del VI sec. a.C., doveva appartenere alla decorazione in terracotta del tetto forse di un tempio di tipo etrusco-italico. L'antefissa, di cui è esposta la riproduzione al vero, attesta per i suoi tratti stilistici la precoce penetrazione verso il meridione, lungo la via interna della valle del Sacco, di modelli e artigiani provenienti dall’area etrusca.
 
1. Frosinone, Necropoli De  Matthaeis. Olla stamnoide  (VI-V sec. a.C.)
2. Frosinone, Necropoli De  Matthaeis. Anforetta con anse doppie (VI-V sec. a.C.)
3. San Giorgio a Liri. Spada in ferro con costolature (fine VII-VI sec. a.C.)
4. San Giorgio a Liri. Anfora  con decorazione a cordoni  lisci (fine VII-VI sec. a.C.)

(Testi e immagini © - Museo Archeologico Comunale di Frosinone)

    
 
MUSEO ARCHEOLOGICO COMUNALE
v. XX Settembre, 32
03100 FROSINONE
Tel/Fax (0775) 21.23.14
     
  

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