Vittorio Miele

Il poeta del silenzio

Vittorio Miele a Venezia (1950)

Vittorio Miele nasce a Cassino (Fr) nel 1926. Sono gli anni che precedono il terrore. La guerra è alle porte, perfino in quell'angolo di tranquillità campagnola fatta di grano e fatica.

Vittorio Miele è sopravvissuto, forse involontariamente, a quell'universo di terrore. Dopo la guerra va a nord e scopre "passioni" nuove, quelle che forse, l'irrimediabilità della follia umana gli aveva sottratto. Ad Urbino segue i corsi di pittura e partecipa intensamente alla vita artistica della città.

Nel 1958 partecipa alla Mostra Nazionale Città di Mantova. Sempre in quell'anno la sua prima Marguttiana. Poi, nel 1966, la prima personale a Frosinone. L'anno successivo, con l'opera Meriggio  viene premiato alla rassegna d'arte Avis di Jesi.

La maturazione pittorica e umana di Vittorio Miele segue parallelamente l'incrociarsi di rapporti sempre vivi con i massimi esponenti della cultura degli anni '60. Ma non tradisce, nelle tele, la predilezione per i grandi maestri dell'impressionismo. Nel 1969 con l'opera Il Dolore riceve il 2° premio all'Esposizione Internazionale di Pittura di Piervert, Francia e, sempre nello stesso anno vince a Roma il primo premio alla IV Rassegna Nazionale Arti Figurative con l'opera Case di Ciociaria

Nel 1971 è a San Marino con una personale al Ridotto del Teatro Titano. Con un gruppo di validi artisti fonda l'Associazione degli Artisti Ciociari. E' l'inizio di un'intensa attività di collaborazione con artisti, strutture culturali, sopratutto internazionali. E' del 1972 il primo impegno extra europeo di Vittorio Miele, quando alcune delle sue opere vengono prescelte, insieme a quelle di De Chirico, Campigli, Gentili, Greco e Cantatore, per una rassegna collettiva alla Galleria "2000" di Tokio specializzata nella divulgazione dell'arte contemporanea in Giappone. 

Di nuovo nel 1973 è presente al Padiglione d'Arte di Sarajevo. Nel 1974, la sua prima esperienza oltreoceano, in Canada dove espone le sue opere a la Place Bonaventure di Montreal, al Titanus Inc. di Willowdale, all'Hotel Hilton e alla Fine Arts Gallery di Toronto. La positiva esperienza americana si ripete nel 1976 quando la Mondello Interiors Gallery di Birmingham gli allestisce una grande mostra di oli e tempere. Espone inoltre a Forsythe Gallery di Ann Arbor, alla Charter Arts di Farmington, alla Coach House Gallery di Detroit ed ancora in altri importanti musei. 

Tornato in Italia, ricco sopratutto dei consensi critici ottenuti in America, riprende immediatamente i contatti con i maggiori galleristi italiani. Tra i tanti appuntamenti ricordiamo in quegli anni la personale presso la "Nuova Scaligera" di Verona. Dopo la parentesi italiana, nel 1977 parte di nuovo, questa volta verso paesi completamente diversi. E' invitato in Jugoslavia, ospite della Colonia Artistica Statale di Pocitelij

Dopo questa nuova e positiva esperienza torna in Italia, dove alcuni anni dopo materializzerà un progetto meditato da decenni, quello di tornare nella sua città natale con una mostra del tutto particolare. Nel trentacinquesimo anniversario della distruzione di Cassino il maestro dedica alla sua città e a coloro che vissero quei tragici fatti bellici, la mostra storica "Testimonianza", un itinerario artistico con immagini agghiaccianti nelle quali ripropone quei tragici giorni. 

Per otto mesi la rassegna sarà metà di migliaia di visitatori, tra cui delegazioni, anche governative, della Polonia, dell'Inghilterra, degli Stati Uniti e della Francia. Questa mostra rappresenta il primo passo verso il disgelo con la sua città. Durante questo periodo incontra il maestro Pietro Annigoni impegnato nell'affresco della volta dell'Abbazia di Montecassino.  Sarà lo stesso artista fiorentino a presentare in catalogo la vasta antologia che il Comune di Cassino dedicherà a Miele l'anno successivo: oltre duecento opere che segnano il cammino artistico e umano del pittore ciociaro dal 1950 al 1980. 

Ma proprio negli ultimi giorni della mostra, quasi come segno del sofferto ritorno alle origini, l'artista avverte i primi sintomi della grave malattia che lo terrà inattivo per lungo tempo. Faticosamente, col coraggio della volontà,  esorcizza il dolore e l'angoscia.  Nascono così, le sue opere più "chiare", quasi a riaprire, ironicamente, la lotta col tempo. Negli ultimi anni della sua vita espone ancora in personali o mostre collettive tra cui ricordiamo: 1984 Amministrazione Provinciale di Frosinone, mostra antologica; 1987 Galleria Il Trittico di Roma, 1989 Palazzo Gottifredi di Alatri; 1994 personale alla Galleria Gagliardi di San Giminiano e nel 1998 ultimo appuntamento di rilievo con una mostra delle opere più recenti nel Palazzo dell'Unione Industriale di Frosinone.

Dopo lunghi mesi di lucida sofferenza muore a Cassino il 18 novembre 1999.  


La critica

"... I grandi maestri difficilmente conoscono le loro qualità. Sono generalmente tipi che passano inosservati, ma di ciò che fanno raggiungono il massimo. Durante gli anni che ho dedicato sia alle interviste che allo scrivere, vi sono state molte persone che mi hanno colpito. Vittorio Miele ne è un esempio .... pur essendo conosciuto conserva l'umiltà del buon maestro. Miele, parlando di sé stesso dice di essere un missionario portatore dei suoi messaggi non con la voce ma con la rappresentazione dello spirito per mezzo dell'arte. Lo spirito è il suo credo nell'umanità ...." 

1976  Path Smith

Inoltre hanno scritto di Miele:

Duccio Trombadori, Michele Padovano, Torquato Vizzaccaro, Carmelo Bonifacio Malandrino, Alfredo Bonazzi, Rocco Zani, Pietro Annigoni, Amedeo Di Sora, Giuseppe Bonaviri, Daniele Majone, Nestore Caggiano, Giovanni Colacicchi, Luigi Tallarico, Renato Civello, Marcello Carlino, Umberto Mastroianni, Vincenzo Perna, Dario Micacchi, Loredana Rea.  

 

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Alcune opere: 

Arido sud

Arido sud, 1966 - olio su tela cm. 72x90

    

Uliveto

    Uliveto, 1970 - olio su tela cm. 50x80

    

Il cascinale

    Il cascinale, 1973 - olio su tela cm. 40x50

    

Ciociaria

    Ciociaria, 1973 - olio su tela cm. 50x60

    

Terra ingrata

    Terra ingrata, 1976 - olio su tela cm. 50x60

    

Figura

   Figura, 1977 - olio su tela cm. 60x50 

    

Figura blu

Figura blu, 1984 - olio su tela cm. 60x50

    

Le bagnanti

Le bagnanti, 1988 - olio su tela cm. 72x105

    

Primavera

Primavera, 1993 - olio su tela cm. 80x70

 

Interno

Interno, 1997 - olio su tela cm. 60x50

   
   
Testi ed immagini tratti da:
 
"Vittorio Miele
Il poeta del silenzio"
 
a cura di 
DUCCIO TROMBADORI
COMUNE DI BOVILLE ERNICA 
LA CITTA' MUSEO 5

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