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Michele Rosa nato a Sora
(Fr) nel 1925 ove vive ed opera, svolge la sua attività artistica e creativa come pittore da oltre mezzo secolo, interpreta la generale ricerca di verità e conoscenza dell'uomo del suo tempo che va verso nuovi riferimenti e certezze, verso altri miti ed eroi.
Una sensibilità particolare consente al pittore Michele Rosa di trasformare in forme e colori i cambiamenti, i suoni, le emozioni e le ansie dei tempi. Tutto ciò si ritrova nelle sue sperimentazioni artistiche dagli anni cinquanta ai giorni d'oggi: nella rappresentazione degli ideali umani dei giovani, nei desideri di liberazione e di realizzazione delle donne, nel sogni e le allucinazioni nei teatri d'avanguardia, nell'energia delle paure dell'uomo fino all'ansia attuale per la vita.
Michele Rosa si libera dagli schemi tradizionali, esalta un mondo rinnovato con ritmi essenziali e luminosità ricche di accensioni cromatiche, accenna ad un nuovo racconto fatto di colori violenti ed esplosivi che esprimono suoni più che parole, emozioni e conflitti più che modelli e soluzioni, è stato per oltre mezzo secolo un testimone attento delle evoluzioni dei tempi e della realtà che lo circonda. Sensibile precognitore di un futuro che si apre misterioso in più direzioni, che anticipa spesso le aspettative umane.
La sua è una forma nuova d'espressione che dalla destrutturazione cammina verso astrazioni sicure nella loro modernità, obbedendo ad un bisogno di esprimersi coloristicamente con molteplici magiche vibrazioni. Labilità tecnica e la conoscenza dei mezzi espressivi che lo distinguono, imprimono all'opera di Michele Rosa una forza ed un vigore che sono tra i più singolari risultati della pittura contemporanea.
Le sue opere figurano in musei e in collezioni pubbliche e private.
RITA
MATERA
Nota
dell'artista
Fissare gli elementi figurativi di un'arte che doveva apparire diversa e lontana, quell'arte fatta con criteri
signici, gestuali e materici è stata una necessità tesa a trattare la solitudine quale segno di tensione al futuro.
Immagini, colori e materia sono per me strumenti per dare corpo ad una emozione, ad una vitalità e consegnarla ad altri per divenire esperienza, consiglio, emotività, insegnamento.
Con l'infinita opportunità espressiva che mi offre l'arte comunico ciò che spesso riesco solo a sentire, sfiorando appena l'essenza di ciò che siamo veramente come simbolo dell'uomo contemporaneo, scisso tra violente contraddizioni e dilaniato tra l'essere e l'avere.
E' questo il momento della materialità al quale si contrappone la mia pittura attenta ad inseguire l'essenza. L'amara constatazione di essere uomini del nuovo millennio, soffocati dalla società dello spettacolo
mediatico, soggiogato dall'apparenza esteriore, m'impone un invito alla riflessione: solo un appello, magari un incoraggiamento a fermarsi e pensare al vero senso della vita, sfuggire per un po' ai ritmi nervosi dei nostro tempo.
Cerco sempre nuove strade da esplorare nonostante che molte opere sono, state prodotte attraverso la spinta di uno stato d'animo che spesso non si riconosce in figurazioni desunte dal reale. In esse emergono frammenti di storia comune a tutti gli uomini, immagini con potere evocativo che si appellano alla conoscenza, ma anche alla fede che spesso ci guida alla comprensione.
Il personale percorso delle scelte pittoriche esula dalle convenzioni imposte, ma sono la metafora di un volo liberatorio attraverso un colloquio che non conosce parole e che rivolgo prima di tutto a me stesso. Nello stesso tempo sono persuaso di formare un racconto i cui frammenti a contatto con l'astrazione si addensano in brividi di luce: la vita che guida l’itinerario di conoscenza dei mondo.
La fantasia cresce, corre per cogliere spazi di qualcosa di sfuggito e la mente si concentra in un solo punto, quello che fa intravedere dietro la forma la
non forma, non così ben definita come nella realtà esterna; quella tutta intima anche se essa è sempre al di là dello sguardo, al di là dei mio pensiero.
La mia pittura è magma che assimila la materia e l'immagine rinnovandola con nuovi apporti di sostanza, con scintille improvvise in momenti di apprensione, di attesa e provvisorietà che percorre ogni opera come nella vita.
Non so cosa dipingerò domani o tra un mese, so solo che lo farò nel mio studio che contiene il mio mondo e il suo silenzio.
Anno 2003
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Bibliografia
e itinerario critico dell'artista
- edizioni Arte Expo 2000
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