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Questa è la nostra città museo, una città dove non si distingue la porta di casa da quella del lavoro e anche se ormai moltissimi sono gli opifici chiusi, la nostra speranza per continuare a viverli è che si trasformino tutti in musei di archeologia industriale, tutti insieme in un’enorme unica raccolta di vecchie testimonianze di archeologia industriale, sola al mondo per grandezza e particolarità, e ove non è possibile, (come è già stato per parecchi stabilimenti) proponiamo che gli stessi si trasformino in locali dove fare shopping, mangiare o divertirsi assistendo a spettacoli…… E' fantasia?….. no….. è....... Isola del Liri. |
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Si
ritiene che la nascita di Isola del Liri risalga intorno all’anno 1004,
quando Ranieri, Gastaldo della città di Sora, ottiene in eredità un
luogo chiamato Colle dell’Isola. Quindi
la storia di questa città (Isola) si identifica sin dall'inizio degli
anni mille con quella della vicina Sora, della cui contea faceva parte. In
quest'epoca varie furono le lotte che si succedettero per il potere,
ricordiamo quella tra il Papa Innocenzo III e l'imperatore suo figlioccio
Federico II. La contea di Sora, e quindi Isola, ne fu pienamente coinvolta
pagando la resistenza che oppose all’Imperatore con distruzioni a ferro
e fuoco. Isola fu data alle fiamme. Con
la morte di Federico II nel 1250 e la discesa in Italia di Carlo d'Angiò,
l'Insula filipetri fu
riorganizzata ed il castello affidato ad un contergius, segno
inequivocabile della modesta portata delle sue fortificazioni. Gli
anni oscuri che seguirono ci fanno ritrovare questa nostra terra come
possedimento della famiglia "de Celano", nobili della Marsica. Dal
possesso dei Celano cadrà in quello dei Cantelmo grazie ad un matrimonio
"politico" tra Antonella
e Nicolò Cantelmo (Duca di Sora). Nel
1463 la città rimase ancora vittima delle lotte tra Aragonesi e Angioini,
infatti, la rocca di Isola fu attaccata dalle Bombarde di Napoleone Orsini
al comando delle milizie papali e abbattuta la torre maggiore al di là
del fiume, Isola tornò possesso della Chiesa. Sarà
il nuovo Papa Sisto IV a rinunciare a tale diritto e a dare il ducato di
Sora al nipote Leonardo della Rovere e a Giovanni d'Aragona della Rovere
nel 1475. La
"rocha del Castello de Isula" sarà ancora una volta
protagonista di una ribellione: il 5 Agosto 1496 i Baroni locali vi si
riuniranno per firmare la loro alleanza con il re di Francia Carlo VIII
sceso in Italia contro il re Ferdinando II d'Aragona. Un mese più tardi
tale ribellione sarà punita e l'unico a salvarsi sarà proprio Giovanni
della Rovere, cui succederà nel 1501 il figlio Franceso Maria il Vecchio. Il
5 dicembre 1580 il ducato di Sora - e con esso Isola - viene venduto a
Giacomo Boncompagni marchese di Vignola, figlio del Papa Gregorio XIII per
100.000 scudi d'oro. Tale famiglia dominerà fino al 1795, scegliendo come
residenza preferita proprio il Castello sulla cascata che aveva già
allora sale ampie e confortevoli "di longhezza più di 100 palmi e
con stantie grandi e magnifiche". I
Boncompagni si succedettero l'un l'altro fino a un certo Gaetano, il quale
governò in un'epoca esplosiva a causa di una congiura che si concluse con
centinaia di arresti di filoaustriaci. Lo stesso Carlo III nel 1744 si
fermò ad Isola per riconfermare la propria autorità nella zona. Antonio
II, ultimo duca della famiglia, resse Isola dal 1777 al 1795, quando tali
terre passarono al Regio Demanio ed il Castello si chiamò allora Regio
Palazzo. Gli
ultimi anni del '700, il secolo dei lumi, sono segnati a livello
internazionale e a livello locale dagli sconvolgimenti della Rivoluzione
francese e dai tristi fenomeni del brigantaggio, che si vengono a sommare
ai ripetuti assalti delle milizie francesi, sempre più padroni ormai
anche della Terra del Lavoro. Questa
situazione intrigata e di guerriglia rimane fino alla fine del fenomeno
del brigantaggio. Il
6 settembre 1808 con l’avvento sul trono di Napoli di un nuovo Re,
Gioacchino Murat, cognato di Napoleone ed imprenditori francesi, vengono
al suo seguito nel nostro paese per utilizzarne l'enorme ricchezza idrica
offerta dal Liri. E' tutto un fiorire di imprese ed un susseguirsi di
attività all'uso di Francia, nascono e sfioriscono le attività
industriali che hanno caratterizzato l'essenza di una città e la
caratterizzano sia pur in maniera diversa ancora oggi. |
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Comune di Isola del Liri Abitanti n. 12.919 Sup. 159.5 Kmq. Altitudine mt 217 slm
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Per informazioni e.mail: vicesindaco@comune.isola-del-liri.fr.it
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