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Grandi celebrazioni per il centenario della linea
ferroviaria Roccasecca-Avezzano, il tutto a cura di Trenitalia, della Comunità Montana "Valle Roveto" e
della Comunità Montana "Valle del Liri", con il patrocinio delle Presidenze delle Giunte Regionali e
degli Assessorati Regionali ai trasporti del Lazio e dell'Abruzzo.
Dal 17 al 24
agosto, si è svolto un nutrito programma celebrativo molto seguito dalle comunità delle cittadine della
Valle di Roveto e della Valle del Liri (le due valli attraversate dalla tratta ferroviaria).
Il programma della manifestazione, ricco e variegato, ci ha permesso di conoscere più a fondo il fascino
particolare di questa ferrovia, per come essa è nata (ci riferiamo alle
opere ingegneristiche che sono state necessarie per la realizzazione dell'opera),
dove essa è nata (e qui il riferimento va ai paesi ed agli scenari naturali bellissimi che la ferrovia
attraversa) e per quello che essa ha rappresentato nel tempo, un collegamento
insostituibile quando a volte a causa di avversità meteorologiche non erano praticabili le
strade del fondovalle a destra o a sinistra del Liri.
Particolarmente ci ha colpito l'iniziativa
dell'utilizzo per un giorno della vecchia locomotiva a vapore,
che un tempo, neanche troppo distante, faceva servizio alla stazione di Sora per lo smistamento
delle merci in arrivo e in partenza.
Quanti saranno stati e quante volte, i nostri nonni
hanno utilizzato negli anni che furono il treno a vapore che ci ha permesso il 18 agosto di ripercorrere
la stessa tratta lentamente e con la stessa atmosfera un po' pionieristica e un po' retrò, tra le urla di
gioia dei bambini che ci hanno accompagnato e che probabilmente non hanno afferrato la diversità della
motivazione che ha attirato tutti noi alla manifestazione.
Una motivazione che è da ricercarsi, non solo nella
passione che tutti hanno per i treni (forse un collegamento invisibile all'infanzia), ma anche
nell'amore vero per la propria terra, per le cose che ci hanno legato ad essa e che
ne fanno parte, come le littorine che percorrono ansimando la linea ferrata e che tanti di noi e dei
nostri padri hanno portato prima a scuola e poi a lavorare.
E questa celebrazione per il compleanno arriva proprio
ora, ora che si parla che questa ferrovia debba scomparire, per tagliare i rami secchi, ma i rami si
seccano se si lasciano seccare, se non si curano amorevolmente come le nostre cose più care.
Dicono che ci sono pochi passeggeri (ed è vero, ma solo
per gli orari non di punta), che costa troppo mantenere il personale, ma ora è tutto
automatizzato.
Menteantica.it non vuole fare polemiche, vuole solo ricordare che nelle valli
servite dalla linea ferrata abitano oltre 100.000 persone e non crediamo che le stesse non giustifichino
l'esistenza di una metropolitana di superfice (questo potrebbe essere il futuro della tratta
Avezzano-Roccasecca), che con un servizio appropriato e su misura, con orari di spostamento adeguati e
con mezzi più veloci e confortevoli ritroverebbe sicuramente i "passeggeri" che merita.
Foto
e testi Antiqua Mens
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