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Il
materiale di scavo è custodito a Ceprano nel Museo Archeologico di Fregellae. Nella prime due sale sono esposti alcuni importanti
reperti provenienti dal sito del santuario di Esculapio.
In
particolare, nella prima sala è un’interessante esposizione dei
frammenti del frontone del tempio e dei resti dell’altare con
dedica epigrafa alla divinità, modellini ricostruttivi del
santuario e del fregio del portico.
E’ anche visibile un grande
frammento di stucco colorato che ricopriva la parete interna del
portico del santuario.
Nella
seconda sala trovano posto alcune tipologie di terrecotte
architettoniche che decoravano il santuario (fig.
1 - Ceprano. Museo Archeologico di Fregellae. Terracotta
architettonica).
Notevoli, anche se
frammentari, sono i resti del frontone del tempio, nel quale era
probabilmente raffigurato un episodio del mito degli Argonauti.
Numerosi ex voto testimoniano della devozione popolare verso il
sapiente dio della medicina.
Un piccolo monetiere custodisce alcune
monete che illustrano la varietà di contatti commerciali della
città sin dai primi decenni della sua fondazione.
Nella
terza sala è un interessante pavimento in coccio pesto assieme ai
resti di un telamone proveniente dalle terme fregellane.
E’ in
fase di realizzazione una nuova vetrina in cui saranno esposti sei
bellissimi telamoni fittili, “freschi” di restauro.
Questi
personaggi avevano il compito, del tutto decorativo, di sorreggere
delle mensole (fig. 2-3-4-5 - Ceprano. Museo Archeologico di Fregellae. Telamoni
fittili proveniente dalle terme).
Nella
quarta sala, dedicata alle domus, è esposta una suggestiva
serie di lastre fittili, decorate con maschere tragiche a rilievo (fig.
6 - Ceprano. Museo Archeologico di Fregellae. Maschera teatrale
fittile),
prova di un’attività teatrale cittadina, a cui fa riferimento la
notizia dell’esistenza di un autore di commedie fregellano:
Terenzio Libone.
In questa sala si può anche ammirare un mosaico
pavimentale (fig. 7 - Ceprano. Museo Archeologico di Fregellae. Mosaico pavimentale), databile ai primi anni del III secolo a.C., da
considerarsi tra i più antichi di ambito romano.
Nelle vetrine sono
conservati importanti reperti relativi alle attività belliche dei
fregellani durante la guerra contro Antioco III di Siria, il Grande.
Si tratta di frammenti che raffigurano soldati romani e macedoni (fig.
8 - Ceprano. Museo Archeologico di Fregellae. Testa fittile di
soldato macedone)
(questi ultimi riconoscibili dall’emblema di Alessandro Magno, il sole, raffigurato sui loro
scudi), navi da guerra,
elefanti usati in battaglia.
Nelle rimanenti vetrine trovano posto
altre numerose raffigurazioni di grandi navi da guerra,
riconoscibili dai tipici rostri.
Sono altresì
visibili: alcuni
esempi di recipienti d’uso comune in ceramica a vernice nera,
tipica dei secoli in cui visse Fregellae; numerose arule, una
sorta di altarini domestici; una vera di pozzo; una fontanella fittile; alcuni tipi di anfore e un modellino riproducente una
tipica domus fregellana.
- (Foto
e immagini - Museo Archeologico Fregellae - Ceprano)
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MUSEO
ARCHEOLOGICO DI FREGELLAE
- PALAZZO
COMUNALE
- 03024 CEPRANO
(FR)
- Tel.:
0775 9174327
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- ORARIO:
- Da
lunedì al sabato: ore 9,30 -
12,30
- Apertura
pomeridiana: martedì,
giovedì, sabato: ore 15,00 -
18,00
- Domenica
e festivi
su prenotazione
- Visite
guidate su prenotazione
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