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L'economia
della Ciociaria, tradizionalmente basata sullagricoltura e sullallevamento,
attività tipiche delle popolazioni che per prime sinsediarono in questi
territori,
può comunque vantare una tradizione industriale che per importanza ed
estensione, si può
far risalire addirittura ad epoca romana.
Fattori come, labbondanza dacqua, la diffusione della pastorizia che forniva
ingenti quantità di lana grezza, la gran quantità di legnami provenienti dai
boschi, lo
sfruttamento di cave e la vicinanza a Roma e alle città campane, permise lo sviluppo
dimportanti e fiorenti attività nel settore della lavorazione della lana, del legno
e del marmo, documentate da numerose iscrizioni risalenti ai tempi dellimpero
romano. La stessa famiglia di Cicerone, in quel dArpino, era famosa per essersi
affermata, anche economicamente, grazie alla lavorazione della lana.
Quelli del legno, della lana e del marmo sono stati settori importanti anche nel medioevo
dove, alle lavorazioni più tradizionali si affiancò anche quella della carta che vedeva
in quel periodo, nel comprensorio di Sora, Isola del Liri ed Arpino, la nascita delle
prime cartiere.
Tali insediamenti industriali, acquisirono sempre maggiore importanza, tanto
che,
comè riportato da documenti dellepoca, siamo intorno al 1820, nel
comprensorio di Sora, Isola del Liri ed Arpino, erano in attività fabbriche tra le più
moderne ed innovative del settore.
Risale a quel periodo, linstallazione e la messa in funzione della prima macchina
continua per la produzione della carta, avvenuta proprio in uno stabilimento del
comprensorio, per opera dellindustriale francese Carlo Lefevre. Si riporta che erano
occupati nel settore della carta circa quarantamila addetti, per la maggioranza donne e
fanciulli, e che le esportazioni della carta si spingevano in tutta lEuropa e anche
in America Latina.
Dopo lunità
dItalia, incominciò un lento declino industriale per lintero comprensorio, e
molte di queste realtà furono costrette pian piano a cedere il passo a nuovi e più
moderni insediamenti industriali. Le due guerre mondiali
segnarono il crollo definitivo, infatti, la loro quasi completa distruzione non furono
seguite dalla ricostruzione, che invece dedicò risorse, pubbliche e private, per lo
sviluppo di nuovi poli industriali sorti attorno a Cassino e Frosinone.
Questi nuovi insediamenti, favoriti anche dalla costruzione dellattuale autostrada
del Sole, e dagli investimenti di gruppi industriali multinazionali, vide la sua massima
espansione negli anni attorno al 1960 e 1970, per iniziare dopo, un lento e costante
declino, che si protrae anche ai nostri tempi.
Finita lillusione di uno sviluppo industriale, che doveva risolvere il problema
occupazionale e che ancora pesantemente grava su tutta la Ciociaria, si sta avvertendo la
necessità di ridare smalto e vitalità allartigianato dalto livello
qualitativo con nuove e moderne strategie commerciali.
Lartigianato nella Ciociaria appare in maniera rilevante, con importanti e fiorenti
laboratori sin dai tempi dei romani. Limitandoci ad epoche più recenti, possiamo
affermare che lartigianato di qualità, ha avuto nella Ciociaria un soddisfacente
sviluppo sino alla seconda guerra mondiale. Le botteghe erano fiorenti e rappresentavano un importante settore dellintero
tessuto produttivo ed economico dellepoca. Gli artigiani esponevano con orgoglio e
soddisfazione i prodotti, frutti della loro fantasia ed estro, tanto da distinguersi in
maniera eloquente, ottenendo importanti riconoscimenti a livello regionale, nazionale ed
internazionale in mostre ed esposizioni.
Basta ricordare le ceramiche dArpino, che nel 1911 furono inserite
nellesposizione Internazionale di Roma, e i riconoscimenti ottenuti a Firenze nel
1932 e a Tripoli nel 1933 in occasioni di mostre e fiere. I prodotti maggiormente
segnalati riguardavano i mobili e le decorazioni di legno, il ferro battuto ed il rame
balzato.
Il dopoguerra è contrassegnato, anche per il settore dellartigianato, da un lento
declino. I giovani, infatti, abbandonarono le botteghe dellartigiano, attratti dalle
nascenti industrie del comprensorio di Cassino e Frosinone, impoverendo così un settore
che, nel passaggio generazionale, incontra le sue maggiori difficoltà di crescita ed
affermazione.
Tuttavia lartigianato di qualità resiste e continua ancora oggi la sua produzione
in quei settori che lo videro primeggiare nel passato, anche se in maniera meno intensa e
rilevante. Affianco a ditte di medie e grandi dimensioni che commercializzano prodotti
industriali, operano piccoli laboratori artigiani, dalto livello qualitativo, i
quali riescono a conservare intatti i segreti dellarte, preziose eredità di
generazioni artigiane.
Oggi questi laboratori artigiani, rappresentano un patrimonio straordinario da tutelare e
valorizzare, per ridare prestigio ad un settore, quello dellartigianato artistico,
tanto importante e fondamentale per lintero tessuto economico produttivo della
Ciociaria.
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