"Qualsiasi stupido è capace di distruggere gli alberi" (scriveva nel secolo scorso John Muir, pioniere americano della conservazione della natura)

In questo periodo, nella maggioranza dei comuni ciociari, si è celebrata la Festa dell'Albero.
La stampa locale ne ha parlato ampiamente, mettendo in risalto l'importanza dell'avvenimento e l'impegno profuso dagli alunni di tutte le scuole.
Personalmente, ho avuto il privilegio di partecipare alla celebrazione della Festa dell'Albero, in alcune scuole di Ceccano. Quegli alunni, hanno voluto esprimere la loro convinzione della necessità di tutelare e salvaguardare la Natura per garantire la qualità della propria vita futura.
Commovente è stato il modo e la serietà con cui hanno saputo trasmettere il loro profondo sentimento di legame con l'ambiente di cui l'Albero, messo a dimora quel giorno, rappresentava l'espressione. Quei ragazzi hanno saputo interpretare, con canti mimati o brevi dialoghi, il pensiero della cultura amazzonica che vede negli alberi "le braccia che sorreggono il cielo".
Per comunicare la commozione di quei momenti e ciò che ogni albero rappresenta come creatura vivente e come ecosistema, mi sembra essenziale riportare, in sintesi, quanto mi è rimasto impresso, dopo la lettura dei libri indicati in calce: L'albero rappresenta, fin dai tempi più antichi, il simbolo e l'espressione della vita, dell'equilibrio e della saggezza.
Ogni albero è la dimora segreta di mille creature appariscenti o sconosciute, sorprendenti o sfuggenti, in quella rete fittissima di rapporti che forma le fondamenta e la vitalità stessa dell'equilibrio ecologico.

Ogni albero sprigiona colori inarrivabili, suoni indecifrabili e profumi sconosciuti in ogni ora del giorno e della notte e nelle varie stagioni. Ed anche dopo la morte, i rami caduti, i tronchi in disfacimento e i ceppi marcescenti offrono asilo e nutrimento alla più varia, ricca e preziosa comunità vivente. La natura rinasce senza fine, rinnovandosi continuamente; sempre diversa, eppure sempre uguale a se stessa.

Ogni albero racchiude una storia, un mistero, una memoria del passato. E offre ispirazione e creatività a quanti sappiano guardarlo con occhio giovane, libero e aperto.

Il prodigio dell'albero si riflette nella stessa mente e nel cuore dell'uomo. "Ogni giorno quell'albero mi dà pensieri di gioia" cantava un antico poeta cinese. Mentre uno dei santi Padri della chiesa ammoniva : "Troverai più nei boschi che nei libri".
Due messaggi forse lontani dalla nostra frenetica vita di tutti i giorni, ma su cui varrebbe la pena riflettere un attimo.

L'albero ha dato moltissimo all'umanità, nel corso della sua lunga storia: forse è giunto il tempo di contraccambiarlo con affetto e generosità.
Troppo pochi ancora hanno il cuore, l'intelligenza e la dedizione necessarie per salvarli, custodirli e piantarli. Ma è ancora possibile un ritorno alla cultura, all'amore, alla fede dell'albero e della foresta: con la forza, la verità e l'ispirazione che solo la natura può dare". (dal libro: L'Uomo che piantava gli alberi - Salani Editore)

Vorrei che il meraviglioso momento dello stupore della fanciullezza in cui incanto, dolcezza e sogno sono possibili, perdurassero anche dopo aver lasciato l'età verde e che sconfiggessero l'indifferenza e i compromessi della ragione adulta, così come afferma nel romanzo di Dino Buzzati, l'anziano patriarca verde del bosco, il Genio Bernardi,: "A una certa età, voi, uomini, cambiate. Non rimane più niente di quello che eravate da piccoli". 
Se ciò dovesse accadere, quei ragazzi, divenuti adulti, perderebbero irrimediabilmente la capacità di comprendere il linguaggio della Natura e non "capirebbero più, quando parlano, gli alberi, né gli uccelli, né i fiumi, né i venti…" (Dino Buzzati Il segreto del Bosco vecchio -Oscar Mondadori)

Possano, quindi, gli alberi protagonisti della festa, dar vita ad una "foresta incantata" dove finalmente l'uomo ritrovi la sua giusta dimensione e si riscopra creatura tra le creature, nell'ecosistema globale che unisce ogni essere vivente.
Pasquale Pesce


  
 

Ambiente e natura

 

ALBERI

articolo pubblicato il 18 dicembre 2002
sul quotidiano "Ciociaria Oggi"

 
Ambiente e natura

     
  

  Inizio Pagina

Stampa questa pagina  stampa questa pagina