La Cattedrale di Anagni La Ciociaria terra di papi ... cosi più volte è stata definita la nostra terra, affermazione suffragata dall'alto numero di pontefici ciociari saliti al soglio di Pietro, e dal ruolo svolto dall'intera regione nelle vicende della Chiesa nel corso dei secoli. Già nel VI secolo sono infatti da annoverare due papi, fatti poi santi, Ormisda, eletto nel 514, e suo figlio Silverio (caso unico nella storia della Chiesa) eletto nel 534. 
Grazie al soggiorno di alcuni papi soprattutto in Anagni, ma anche in altri centri, quali Ferentino e Montecassino, la Ciociaria fu anche sede di importanti avvenimenti politici e storici. Ma sarà proprio Anagni ad assumere un ruolo guida nella regione, oltre che per avere dato i natali ad alcuni pontefici, anche perché ne divenne spesso sede stabile. 
Questo legame con le vicende del Papato e di Roma fu confermato anche dalle continue lotte tra la nobiltà locale e la grande nobiltà romana, in continua contrapposizione nell'affermare la propria supremazia e nel far eleggere propri rappresentanti al soglio supremo di Roma. 
 
Attraverso queste poche righe vi proponiamo una breve biografia, ricordando le vicende fondamentali dei vari papi ciociari nella storia della Chiesa:
Ormisda Papa santo, papa, (Frosinone IV sec. - Roma 6/8/523 d.C.).
Ormisda nativo di Frosinone, era diventato diacono dopo esser stato sposato. Aveva un figlio, Silverio, che sarebbe stato a sua volta papa: un caso unico nella storia della chiesa. Primo papa ciociaro eletto il 20 luglio del 514 divenuto poi santo.
Durante il suo papato Ormisda si impegnò molto nella composizione dello scisma con la chiesa d'oriente. Nei primi anni di pontificato di Ormisda lo scisma esisteva ancora e vani furono i tentativi del Pontefice di eliminare ogni contrasto. Riuscì, con l'aiuto del nuovo Imperatore Giustino, a convocare a Costantinopoli un concilio, che ristabilì l'unità religiosa mediante la sottoscrizione della cosiddetta formula di Ormisda. 
Era il 28 Marzo del 519, lo scisma tra le 2 Sante Chiese, quella della vecchia Roma e della nuova Roma, era concluso. Ormisda si adoperò anche nel risolvere i problemi della cristianità occidentale. Ormisda morì a Roma il 6 Agosto del 523 e fu sepolto nella Basilica di San Pietro. Sant'Ormisda Papa e Confessore è il patrono di Frosinone. 

San Silverio Papa (nato a Frosinone 480 - m. Palmarola 537) 
Papa Silverio, nato a Frosinone verso il 480, fu eletto papa ai primi del giugno del 536, grazie all'appoggio di Teodato, re dei Goti, ai quali era sottoposta l'Italia. Sotto il suo pontificio fu fondato l'Ordine dei Benedettini, che dettero un grande contributo alla cultura e forza morale alla chiesa durante il burrascoso medio evo. 
Piuttosto che sottomettersi al volere dell'imperatrice Teodora, preferire la deportazione e la morte. Papa Silverio infatti fu relegato prima a Patara (Asia Minore) e poi a Palmaria, antico nome di Palmarola (isole Pontine), dove morì di fame e stenti nel novembre 537. 
Patrono di Frosinone, San Silverio, viene onorato anche dai fedeli di Ponza il venti di giugno. 

Innocenzo III Papa, (Anagni 1160-Perugia 1216). 
Al secolo Lotario Conti. Nominato cardinale nel 1190, assunse la carica pontificia nel 1198. Ripristinò in Roma e nello Stato Pontificio il potere papale, affermandosi come teorico della teocrazia pontificia, in linea con le idee di Gregorio VII, che voleva il papato al di sopra di qualsiasi autorità politica esistente. Promosse la IV Crociata nel 1202 che, invece di sbarcare sulle coste asiatiche, si volse alla ricca preda dell'impero bizantino e, invece di conquistare Gerusalemme, conquistò Costantinopoli e lì si fermò.Inflessibile verso i movimenti ereticali, lottò in Francia contro i Valdesi, i Catari, gli Albigesi contro i quali bandì una crudele crociata. 
Nel 1215 convocò a Roma il IV Concilio Lateranense, che condannò il catarismo. Condusse una politica di arbitrato della Chiesa in Francia con Filippo II Augusto, in Spagna, Portogallo, Polonia, Ungheria, Bulgaria, Svezia e Danimarca. In Germania riconobbe imperatore Ottone di Brunswick, ma in seguito lo scomunicò, dichiarandolo deposto dalla sua carica ed eleggendo al suo posto il pupillo Federico, figlio del defunto imperatore Enrico VI. 
Scomunicò anche Giovanni Senza Terra, re d'Inghilterra, ma in seguito lo investì del trono inglese come di un feudo papale. In campo religioso iniziò la riforma della Curia romana, curò la formazione dei vescovi e ne rafforzò l'autorità, promosse la riforma dei monasteri, favorì il sorgere di nuovi ordini dediti alla cura dei poveri e dei malati e seguì con favorevole interesse il sorgere dell'ordine domenicano e dell'ordine francescano, promulgò una vasta e importante legislazione canonica, fu anche autore di numerosi Sermones.
Gregorio IX papa, (Anagni 1170 - Roma 1241).
Al secolo Ugolino Conti. Nipote di Innocenzo III, cardinale nel 1198, vescovo di Ostia nel 1206. Eletto nel 1227, protesse l'ordine francescano, contribuendo alla redazione definitiva della sua Regola e di quella delle clarisse. Canonizzò San Francesco, Sant'Antonio e San Domenico. Per due volte, nel 1227 e nel 1239, scomunicò Federico II, pur avendo concluso con lui nel 1230 la Pace di S. Germano. 
Nel 1232 istituì il Tribunale dell'Inquisizione e lo affidò ai domenicani. Tentò senza successo un'unione con la Chiesa orientale. Nel diritto canonico è importante la sua compilazione della raccolta delle decretali pontificie che entrarono a far parte del Corpus iuris canonici. 
Alessandro IV papa (m. Viterbo 1261). 
Al secolo Rinaldo Conti di Segni, era parente di Gregorio IX, che lo aveva nominato cardinale nel 1227. Successe a Innocenzo IV nel 1254 e seguì una politica antisveva scontrandosi subito con Manfredi, contro il quale lanciò la scomunica nel 1259. Non meno difficili furono le relazioni con Roma, protettore dei francescani, elevò agli onori degli altari S. Chiara.
Bonifacio VIII papa (Anagni ca. 1235 - Roma 1303). 
Al secolo Benedetto Caetani. Eletto papa nel dicembre 1294, dopo l'abdicazione di Celestino V, Bonifacio VIII fu un intransigente sostenitore del primato spirituale e temporale dei papi alle soglie di un periodo che avrebbe segnato al contrario la decadenza della Chiesa medievale. Alle aspirazioni di rinnovamento religioso oppose dapprima una politica di repressione, con l'imprigionamento di Celestino V e la lotta contro i Colonna, culminata con la presa di Palestrina nel 1298, e quindi di integrazione, con il grandioso giubileo del 1300 (il primo nella storia della Chiesa). In Italia intese sostenere la propria supremazia con diverse intromissioni nei conflitti che agitavano Stati e città della penisola, interventi destinati comunque al fallimento o a effimeri successi. Dove, lo scacco della sua politica apparve evidente e definitivo, fu però sulla scena internazionale, in particolare nella lotta che lo oppose a Filippo IV di Francia. Nel 1303 Guglielmo di Nogaret, inviato di Filippo, procedette addirittura al suo arresto in Anagni e, per quanto una sollevazione popolare ottenesse l'immediata liberazione del papa, che un mese dopo moriva, questo episodio segnò l'effettiva sconfitta delle pretese di Bonifacio VIII e, con esse, delle sue ideologie. Leggendario in questa occasione lo schiaffo che, Giacomo Sciarra Colonna avrebbe dato al papa e da cui prese nome l'episodio "schiaffo d'Anagni".

 

  
 

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