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IL
CAVALIER D'ARPINO. Il 4 Luglio 1640 moriva in Roma Giuseppe Cesari detto il
Cavalier D’Arpino. Era
nato in Arpino nel 1568 e già da giovinetto si trasferì nella
Capitale per essere allievo del Pomarancio (Cristoforo Roncalli),
sotto la cui guida nel 1583 fu addetto alla decorazione delle
Logge Vaticane.
In
proprio eseguì le decorazioni del Chiostro di Trinità
dei Monti, del Palazzo del Quirinale e su commissione del Cardinale Farnese le decorazioni (andate nel tempo
distrutte), della chiesa di San Lorenzo in Damaso (1588).
Si
recò quindi per un breve soggiorno a Napoli ove affrescò il
coro della Certosa di San Martino (1589), lasciato incompiuto.
Tornato
a Roma eseguì tele per S. Luigi dei Francesi nella Cappella
Oliati in Santa Prassede, e nella sala dei Conservatori in
Campidoglio. (Opere commissionate dal papa Clemente VIII)
Eseguì
poi le tele del transetto in San Giovanni in Laterano (1598), e
i cartoni preparatori per i mosaici della cupola di San Pietro
(1603-1612), di tono accademico. Furono questi i lavori che lo
imposero all’attenzione dei nobili e dei cultori dell’arte
del tempo e gli procurarono conseguentemente richieste di opere
da parte della nobiltà romana, nonché dall’Imperatore
Rodolfo II e dai sovrani di Spagna e di Francia.
Fu
nominato Cavaliere da Clemente VIII e gli vennero assegnati i
lavori nella Cappella Paolina in S. Maria Maggiore.
Eseguì
comunque ulteriori ed innumerevoli opere sia in Roma che in
altre città che vantano oggi la ricchezza di conservare suoi
lavori.
Presso
la sua bottega si formarono grandi pittori tra i quali,
nell’ultimo decennio del XVI secolo, il Caravaggio.
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