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Vicalvi
è un piccolo borgo arroccato su un colle a circa 590 metri di altitudine,
nei luoghi dove esisteva Alba degli Equicoli. Successivamente si chiamò
Terra Vici Albi e Vicu Albu da cui il nome di Vicalvi.
Sulla
sua sommità si erge inconfondibile, la struttura, o meglio i resti del
possente Castello, fortezza inespugnabile posto a protezione della Val di
Comino. Fondato molto probabilmente nel Medioevo, dei primi anni della sua
storia non si è ben informati.
Le
prime testimonianze ci riconducono al 702 d.C., quando era in atto
l’invasione longobarda e Gisolfo I aveva già occupato le terre di
Sora, Arpino ed Arce. Il
borgo con il Castello fu, negli anni a seguire, saccheggiato più
volte dai Saraceni e dagli Ungari (915 e 938 d.C.). Ritornò ad
occupare un ruolo importante e strategico per la zona, grazie
all’interessamento dell’abate Aligerno (967 d.C.), che oltre
alla ricostruzione delle chiese distrutte dai Saraceni, ottenne il
rifacimento e la fortificazione del Castello.
Vicalvi
passò così al Monastero di Montecassino,
ed i privilegi su quei territori si fecero sempre maggiori col passare del
tempo, tanto da divenirne una vera e propria dipendenza. Conobbe negli
anni numerosi interventi di ristrutturazione, con sovrapposizioni di nuove
strutture architettoniche a vecchie più fatiscenti.
Dell’antico
Castello di Vicalvi, vi proponiamo alcune significative immagini dei resti delle
strutture, delle torri e delle opere architettoniche
che ancor oggi si
possono ammirare.
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