Sopratutto nella Media Valle del Liri, ma un po' in tutta la Ciociaria, si credeva (e forse qualcuno nelle campagne ancora ci crede) che il famigerato "Babbacieglie" o "Barbacieglie", folletto suscettibile e vendicativo, si divertisse un mondo a fare dispetti alla gente, arricciando le code dei cavalli e nascondendosi al tempo della vendemmia, nei tini. I folletti amavano i bambini e le belle fanciulle, ma odiavano invece le vecchie; erano burloni e capaci di combinare scherzi di ogni genere, conditi con un pizzico di follia.

Nelle leggende locali, aveva un capello a cono e si diceva che chi fosse riuscito a prenderglielo sarebbe stato fortunato; indossava un vestito azzurro, con i calzoni neri, ed era specializzato ad impadronirsi delle calze, delle scarpe e degli stivali di chi dormiva. 

Aldilā del loro umore spiritoso, i folletti avevano anche lati positivi. Si riteneva che essi aiutassero gli uomini nel lavoro dei campi ed in quelli domestici e potessero mostrarsi, quando lo volevano, benefici e gentili. Esseri simili a "Babbacieglie" li ritroviamo anche in altre regioni con nomi diversi. In Sicilia vi č il "Farfareddu", in Calabria "Scavaseddu", a Napoli "Munacielle", nelle Puglie "Lauro", nel Veneto "Massariol". 

Quanto alla loro origine, vi č chi sostiene che essi debbano ricollegarsi con i Lares latini. Questi erano "dei" benefici di origine etrusca, dapprima connessi con il culto del focolare domestico e degli antenati, ma poi considerati come protettori della proprietā e della casa. 

Secondo voi esistono ancora nella nostra cultura popolare storie legate ai folletti o ad esseri simili? Aspettiamo i vostri commenti e le vostre segnalazioni.  

Donne al telaio
(Foto d'epoca)

 

  
 

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L'immaginario antico
e le fiabe: "Babbacieglie"
spirito folletto

tratto da:  "La Valle del Liri e la sua Comunitā Montana"  M. Mollicone - M. Rizziello

 
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