AQUINO - Patria di santi, poeti e imperatori
 

AQUINO ROMANA 

La prima organizzazione urbana di Aquinum può datarsi al tempo dalla venuta dei Volsci nella regione (seconda metà del IV secolo a.C.). Inizialmente il centro doveva rispondere piuttosto ad esigenze di pianificazione territoriale e di migliore sfruttamento delle risorse agricole della zona. Nell’area della città e nei suoi dintorni si sono rinvenuti oggetti databili fino al VI sec. a.C., da mettere in relazione con luoghi di culto a ridosso di antichi laghi ora scomparsi. 
 
Proprio alla presenza di questi laghi e delle numerose sorgenti d’acqua si fa derivare il suo nome.
L’abitato dovette avere un significativo sviluppo con l’espansione romana nella valle del Liri, in particolare dopo la costruzione della via Latina verso il 312 a.C.. 
Il primo rapporto con Roma, però, si traduce in una decurtazione di territorio per la fondazione della colonia di Interamna Lirenas e nella sottoscrizione di un trattato con i potenti colonizzatori.
 
Le fonti storiche iniziano a parlare di Aquinum nel 211 a.C., Durante la marcia di Annibale proprio lungo la via Latina, quasi a confermare il ruolo strategico che ha acquisito la posizione della città nelle comunicazioni nord-sud. Un aspetto rilevante della politica e dell’economia di Aquinum durante il periodo repubblicano è rappresentato dal diritto di battere moneta.
Ai tempi di Cicerone la città è costituita in municipium, e come tale risulta iscritta alla tribù Oufentina. Durante il secondo Triumvirato, quando vi si insedia una colonia di veterani di Antonio, appare governata dai duoviri. Con l’occasione il suo territorio viene riorganizzato e fino al tempo di Augusto anche il centro urbano subisce numerosi interventi di edilizia pubblica come dimostrano i resti dei grandi monumenti superstiti. 
 
Anche le iscrizioni rinvenute nelle campagne circostanti sottolineano la particolare vitalità civile e religiosa di quel tempo.
Durante l’impero Aquinum continua a godere di una certa floridezza.
Rinomata per l’industria della porpora, fu patria del poeta satirico Giovenale e dell’imperatore Pescennio Negro. A partire già dal V secolo la città è ricordata quale sede vescovile.
 
 
587/589: Aquinum occupata dai Longobardi beneventani diviene sede del comando militare.
702: il duca beneventano Gisulfo II conquista Arce, Arpino e Sora, trasferendo il comando in quest’ultima città.
858: cessione di Sora al duca di Spoleto; Aquino torna capoluogo del gastaldato del Liri.
859/860: il gastaldo Rodoaldo, in prospettiva di una rivendicazione di autonomia dal conte di Capua da cui dipende, costruisce un castello a Pontecorvo. Successori di Rodoaldo sono Magenolfo, Rodiperto e Atenolfo II Megalu.
X secolo: Atenolfo II riattiva la sede di Aquino nel luogo dell’attuale borgo medievale e realizza in parte il progetto di autonomia con la trasformazione del gastaldato in contea.
953: Atenolfo II conduce prigioniero ad Aquino l’abate di Montecassino Aligerno.
984: morto Atenolfo II, la contea è divisa in una parte pertinente a Pontecorvo, ereditata dal primogenito Guido, e un’altra propriamente aquinate, dominata da Atenolfo III Summucula che continua la politica anticassinese del padre.
Seconda metà X sec.: fondazione dei castelli di S. Giovanni Incarico, Teramen, Castrocielo e Roccasecca.
Inizio sec. XI: ad Atenolfo III succede Atenolfo IV, che riunisce le due parti della contea.
1045: Atenolfo V, il più famoso dei conti di Aquino, eletto duca di Gaeta.
1062, 2 febbraio: muore Atenolfo V.
1065: la contea conquistata dai Normanni del principe Riccardo di Capua è divisa in feudi; il titolo di conte di Aquino assegnato a Guglielmo di Montreuil.
1070: morto Guglielmo, il titolo ritorna al ceppo longobardo con Atenolfo VII.
1110: è conte di Aquino Landone III.
1123: capo della dinastia aquinate è Atenolfo VIII conte di Atina.
1225 circa: nasce S. Tommaso d’Aquino da Landolfo e Teodora.
1252: la città distrutta dall’imperatore Corrado IV.
1453: Aquino passa come dote a Innico d’Avalos.
1583, 5 maggio: lo “Stato d’Aquino” acquistato da Giacomo Boncompagni duca di Sora.
1583: il vescovo istituisce il seminario diocesano a Pontecorvo.
1796, 31 agosto: Aquino passa al patrimonio del re di Napoli Ferdinando IV di Borbone.
1860: annessione al Regno d’Italia.
1871: il seminario diocesano ritorna ad Aquino.
1926, agosto: i primi aeroplani atterrano nell’aereoporto di Aquino.
1943, 19 luglio/1944, 25 maggio: bombardamenti dell’aereoporto e dell’abitato.
1945-2000: Aquino e gli altri centri distrutti vengono ricostruiti.
 
    
MUSEO
DELLA CITTA'
AQUINO

 

   home museo
   Il museo
   La storia 
   Itinerari esterni
   La letteratura 
   Mostra S. Tommaso
 
Direttore del Museo:
Angelo Nicosia
Testo: Angelo Nicosia
Immagini:
Museo della Città - Aquino
 
Museo: via Latina Antica
 
Tel. 0776.729061
Municipio: tel. 0776.728003
Fax 0776.728603
 
     
  

  Inizio Pagina

Stampa questa pagina  stampa questa pagina