Centro sorto a 106 m slm. nella bassa valle del
fiume Liri. Aquino è città che deve la sua fama oltre che all'importante
collocazione strategica assunta nelle varie epoche, anche nell'avere dato i
natali a famosissimi personaggi: Giovenale, Pescennio Negro e San Tommaso.
All'origine fu fondata dai Volsci. Il centro, come
altri del Lazio meridionale, fu in seguito municipio romano col nome di Aquinum.
La città romana era cinta da mura e da tre laghi in seguito prosciugati. La via
Latina, che da Roma conduceva a Capua, la attraversava completamente. Tracce
dell'antica strada, pavimentata con grossi blocchi lavici, sono ancora oggi
visibili.
Di Aquinum oggi sono rimasti tratti di mura e la
porta verso Capua detta di San Lorenzo e, in mezzo ad una ricca vegetazione,
che in parte ricopre la città romana, emergono qua e là i resti del teatro,
dell'anfiteatro, di edifici termali, del Capitolium.
Con la fine dell'Impero Romano, Aquinum come tante altre città, conobbe una
profondissima crisi e subì radicali distruzioni ad opera dei barbari. Nel IX
secolo il centro diveniva gastaldato e, nel secolo successivo, contea che fu a
lungo governata da una famiglia nota come Conti di Aquino. E da questa potente
famiglia che nacque, nel 1226, San Tommaso.
Dell'Aquino medioevale si sono conservati alcuni
tratti di poderose mura ed alcune torri, chiare vestigia del suo ruolo
difensivo. Ma il monumento più insigne dell'epoca è la chiesa di Santa Maria
della Libera, eretta nel 1125 sulle rovine di un tempio romano dedicato a
Ercole Liberatore. Frammenti romani sono stati variamente utilizzati per la
costruzione della chiesa, una austera struttura a tre navate terminanti in
altrettante absidi.