Amaseno è un piccolo centro della Ciociaria posto ai piedi del versante settentrionale dei monti Ausoni, con circa quattromila abitanti. Conosciuta anticamente con il nome di “Castrum Sancti Laurentii de Valle”, successivamente e fino al 1872, con il nome di San Lorenzo, è ogni anno testimone di un evento soprannaturale.

Tra l'8 e il 9 agosto il sangue appartenete a San Lorenzo Martire, conservato in un'ampolla di vetro, si liquefa. Passato poi l'anniversario del martirio e della festa del Santo - 10 agosto - il sangue torna a coagularsi per riapparire quindi in un grumo secco ed indistinto.

La reliquia, conservata nella splendida Chiesa di S. Maria, consiste precisamente in una massa sanguigna, mista a grasso, a ceneri e ad un pezzo di pelle, nella quantità di circa 50 grammi.

Il martirio di San Lorenzo avvenne a Roma nell'anno 258 sotto l'imperatore Valeriano e secondo la tradizione, un soldato romano che assistette al supplizio - mediante graticola posta su carboni ardenti - raccolse con uno straccio gocce di sangue e grasso mentre il martire spirava, portandole al paese di Amaseno dove la reliquia è tuttora custodita.

Le documentazioni disponibili datano le prime liquefazioni del sangue a partire dal 1600, così come testimoniato da una "Bolla del 1759 di Papa Clemente XIII", che di fatto ne sancisce l’esistenza e d’allora ogni anno si ripete regolarmente. Spiegazioni plausibili del fenomeno finora non sono state formulate e che il sangue presente nell’ampolla sia veramente sangue di San Lorenzo Martire ne fanno fede cataloghi documenti, atti ed inventari antichi risalenti all'anno Mille. 

Reliquiario con Ampolla contenente il sangue di San Lorenzo allo stato fluido (foto M. Guidotti)

  
 

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Il miracolo di San Lorenzo

Amaseno (Fr)

 
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