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Due spade di Damocle sulla Ciociaria ...
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Due spade di Damocle sulla Ciociaria ... la dorsale appenninica Sora-Atina-Isernia e l'aeroporto di Frosinone ...
Parliamo del cosiddetto prolungamento della dorsale appenninica Sora-Atina-Isernia ed esattamente la tratta Atina-Colli al Volturno’. Cioè uno sconvolgimento della natura e dell’ambiente, certamente con abbondanza di gallerie e di viadotti e di quei ponti nei quali la nostra edilizia stradale è insuperabile e unica maestra -al negativo- nel mondo. Senza menzionare il susseguente ancora peggiore dissesto idrogeologico con le relative nefaste conseguenze e oneri non a carico dei colpevoli bensì come sempre a carico della comunità. E anche il Molise, secondo promotore fervente della iniziativa,  è ricco di questi esempi sia di malaffare e sia di scempio ambientale: si pensi alla Bifernina, cioè a quella superstrada che da Campobasso porta al mare, che marca il suo percorso su piloni, sospesa in aria dunque, per chilometri, pur essendo in pianura. Naturalmente nell’interesse dei cittadini!
E ora si riparla della ipotesi del “prolungamento della dorsale appenninica Sora-Atina-Isernia per il tratto Atina-Colli al Volturno”. Già una serie di sindaci cementieri e asfaltisti hanno lasciato la loro impronta funesta in tutta la Valle di Comino in questi ultimi decenni, ottenendo, come qualcuno ha ben notato, quella lebbra cementizia e selvaggia che ha deturpato il paesaggio a macchia d’olio con, in aggiunta allo sfacelo ambientale, costi paurosi e inimmaginabili per la comunità: condutture, strade, asfaltamenti, illuminazione, postini, aumento delle macchine, scuolabus, aumento delle frane e smottamenti, manutenzioni e riparazioni, ecc tutti costi elevatissimi che hanno contribuito ad appezzentire i Comuni e quindi la comunità  e peggio sarà in futuro. E tutti questi sindaci della Valcomino, tutti presenti alla presentazione ufficiale del progetto della “dorsale appenninica”, ovviamente d’accordo e pieni di belle parole per i vantaggi, il lavoro, l’arricchimento, nuovi posti di lavoro, le aperture di movimento e di turismo che secondo loro ne deriveranno, ovviamente tutto a vantaggio della comunità…    
Ci si immagina dunque che cosa diventerebbe di questo ambiente ancora in gran parte integro delle Mainarde, se messo in mano ai personaggi di cui sopra? Si badi bene: per questi signori solo e unicamente il cemento armato è il bene comune, non la scuola o la ricerca o la informazione o la cultura o le borse di studio o il funzionamento della Giustizia e della Sanità o il vero turismo o la meritocrazia. Contro questa stoltezza perniciosa e primitiva, sistematicamente ipocrita e fraudolenta, si deve finalmente agire, personalmente, se vogliamo essere padroni del nostro destino.
 Una seconda  spada di Damocle pende sulla nostra Terra, già ormai stravolta e sconvolta selvaggiamente e inutilmente, stando ai fatti. E cioè il cosiddetto aeroporto regionale  che dovrebbe, anche esso, di nuovo, portare ricchezza e lavoro e benessere al territorio: di nuovo tutto per il bene pubblico! “La consapevolezza che l'unica via di sviluppo per la Provincia di Frosinone, in questo momento, passa dall'Aeroporto” scrive il re travicello. Di nuovo è solamente il cemento armato e lo sconvolgimento del già misero territorio locale che si mette sul tappeto per di più, dicono,   nell’interesse pubblico: miliardi per l’aeroporto sì, promozione della scuola, della Giustizia, della Salute, della Istruzione, del turismo vero: no.  E’ curioso che ogni qualvolta si vogliono realizzare opere faraoniche, quasi sempre le cosiddette cattedrali nel deserto in cui siamo maestri insuperati,  si fa sistematico sfoggio di abnegazione, di altruismo e di solidarietà: tutto per i cittadini, tutto per nuovi posti di lavoro, tutto per il pubblico benessere, da sessantanni! Infatti già il frusinate ha dilapidato e annientato, coi risultati che si vedono in giro, il poco territorio pianeggiante datogli dalla natura.  Lo stesso sta succedendo alla piana di Cassino: solo cemento e asfalto. E ora i buontemponi, incapaci di affrontare i veri problemi e situazioni alla base vera di tutto il degrado circostante, tutti afflato lirico e abnegazione, il buontempone di cui sopra il poco spazio che rimane vorrebbe farci realizzare un aeroporto, a beneficio e vantaggio, dicono, della comunità.
E dire che di aeroporti ne abbiamo già due: quello militare di Frosinone e quello turistico di Aquino! Intervenire su questi, ammessane la necessità, nemmeno se ne parla: è troppo razionale, è troppo funzionale, è troppo economico, ma poco confacente alle mire dei soliti noti. Nessuna città sensata che guarda veramente alla valorizzazione di quello che è rimasto del proprio ambiente e delle proprie risorse architettoniche ed artistiche quale fonte autentica e consolidata di risorse turistiche vuole un aeroporto: Ciampino sono anni che sta lottando per disfarsi  del suo a causa dei rumori e dell’inquinamento e ha ottenuto proprio in questi giorni che alcuni  cosiddetti voli a basso prezzo sono stati smistati a Fiumicino, lo stesso i paesi e città attorno a Malpensa. Tale struttura porterebbe solo danni e ulteriore degrado e ulteriore miseria.
Ma il buontempone al quale si sono accodati altri, vedono giustamente solo le cifre gigantesche che tale realizzazione implicherebbe e, secondo loro, il loro vantaggio elettorale, quindi la  ‘ricchezza’ che  ne consegue…ai cittadini!! Intanto questi signori i posti di lavoro veri e autentici  nel frattempo, se  li sono inventati per mantenere o dare una sistemazione  ma coi soldi pubblici, e quindi non  di tasca propria, a segretarie, presidenti, sottopresidenti presi letteralmente dalla strada, ecc.  per mettere su l’ufficio apposito che dovrebbe occuparsi dell’aeroporto, prima ancora di realizzarlo! Uno di questi buontemponi mantenuto, non si sa perché,  dai cittadini scrive:  “La Ciociaria  ha bisogno di un'opera come l'aeroporto….  Non si può accettare che la Ciociaria resti bloccata avendo in "cassaforte" le risorse per tornare a "volare”.
L’ultimo buontempone, per il quale tutto va sempre bene, fa sapere che l’aeroporto   “contribuirebbe di pari passo a migliorare anche la capacità d'attrazione turistica di questo territorio attraverso la valorizzazione delle strutture ricettivo-ricreative già presenti, come ad esempio il nuovo parco Rainbow Magicland di Valmontone”. Si cerchi di capire. E le civiche associazioni? E i cittadini?
Michele Santulli


 

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