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Il terremoto (dal latino tèrrae mòtus = movimento della terra ) o sisma ( dal greco seismòs = scossa ) è una vibrazione brusca e violenta di parti della crosta terrestre che trae origine da una zona del sottosuolo in cui si era andata nel tempo accumulando energia. Manca purtroppo nella nostra cultura, nonché nel nostro modo di vivere quotidiano, quella preparazione necessaria per fronteggiare un evento tanto naturale quanto ignoto quale è il terremoto. Interessante è scoprire come fin dall’antichità veniva giustificato ed affrontato un tale catastrofico avvenimento ...
Gli eventi naturali con conseguenze catastrofiche comportano sconvolgimenti devastanti dal punto di vista psicologico per coloro che loro malgrado sono costretti ad affrontare determinate situazioni. Il ritrovarsi indifeso di fronte alla natura, che sembra perfida e cattiva, rende l’individuo in quel momento consapevole della propria pochezza e vulnerabilità.
Interessante è scoprire come fin dall’antichità veniva giustificato ed affrontato un tale catastrofico avvenimento. In tempi lontani il terremoto conduceva a superstizioni, credenze e rituali magici che richiedevano come conseguenza ogni sorta di penitenza e addirittura sacrifici umani molto cruenti, il tutto dettato dalla constatazione che la terraferma così ferma poi non è, andando perduta in pochi attimi la massima fiducia nella sua solidità e stabilità. Nell’antichità il minimo movimento della terra veniva visto quale presagio di disastri maggiori, a volte addirittura preavviso di più dolorose e catastrofiche calamità che stavano per sconvolgere tutta la terra.
Erano gli indovini ed i sacerdoti che, esaminando l’evento, stabilivano penitenze e sacrifici anche per scongiurare futuri cataclismi sia di origine naturale che politica e sociale. Alcuni popoli primitivi hanno cercato di dare una interpretazione logica al fenomeno tenendo conto, a volte, nei loro resoconti anche di criteri astronomici legati all’origine della terra e del Cosmo. Si parlava, secondo tali miti, di animali mostruosi che vivevano sotto terra e che nei loro movimenti, a volte più irruenti, comportavano il manifestarsi del terremoto. In questo senso la mitologia Indù immaginava la presenza di otto possenti elefanti a fare da pilastri alla Terra; se e quando uno di loro si stancava scuoteva la testa provocando il tremolio della terra.
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La natura vulcanica dell’isola d’Ischia e i frequenti movimenti tellurici che la tormentarono nell’antichità si prestarono bene ad alimentare il mito di TIFEO, gigante ribellatosi a Giove e da questi scagliato in mare e - secondo la tradizione latina, a partire da Virgilio - condannato a giacere sotto la superficie dell’isola d’Ischia.
Con le sue contorsioni il gigante provocava terremoti modificando lo stato dei luoghi espellendo liquidi caldi che secondo alcuni poeti rinascimentali fertilizzava la terra, e produceva acque medicamentose |
Si riteneva che alcuni animali avessero l’oneroso compito di portare la terra sul dorso; si trattava tra gli altri di una tartaruga acquatica o addirittura di un enorme pesce-gatto che viveva insabbiato nei fondali marini da dove ogni tanto agitandosi produceva un sussulto della terra sovrastante. Tra le numerose leggende che popolavano le menti dei nostri antenati c’era anche un mito di natura erotica.
Esso riteneva che un focoso gigante, che viveva nelle viscere della terra, quando decideva di accoppiarsi con la sua amata generava un terremoto, tanto era forte ed incontrollabile il suo desiderio.
Con il passare dei secoli in molte culture mitologiche si andò affermando il concetto di divinità, tanto che per esempio i membri di un’antica tribù peruviana pensavano che quando il loro Dio visitava la terra per contare e controllare gli uomini presenti, la pesantezza e goffaggine dei suoi passi facevano tremare il suolo. Per facilitare il suo compito i cittadini uscivano di corsa dalle case gridando frasi del tipo << sono qui, sono qui …! >> introducendo il buon senso e la buona usanza di abbandonare le fragili abitazioni in caso di terremoto.
Con l’avvento del Cristianesimo le cose peggiorarono ulteriormente andandosi a rafforzare quell’alone di mistero e di magia che accompagnava il fenomeno. Le cronache del tempo parlavano di terremoti che seguirono al martirio di santi durante le persecuzioni dei cristiani; la stessa morte e resurrezione di Gesù Cristo fu accompagnata da violenti terremoti. Nel Vangelo la stessa fine del mondo è preannunciata da profezie apocalittiche direttamente collegate e conseguenti a sconvolgimenti tellurici. Anche in epoca moderna nonostante la esistenza di spiegazioni a livello scientifico il cataclisma sismico è rimasto pervaso da quel senso di mistero, arrivando addirittura a rilevare che alcune realtà culturali ancora oggi vedono in esso la collera della divinità stanca e non più tollerante dei peccati umani.
Per quanto terribile ed incontrollabile possa risultare all’uomo il tremolio della terra, il terremoto resta comunque un evento naturale. I miti e le leggende sul terremoto sono state accettate per millenni dai nostri antenati come cause fondamentali e scatenanti dei terremoti. Ma non tutti i popoli antichi si lasciarono suggestionare da miti e leggende. I primi interessati a cercare nella natura stessa la causa principale dei terremoti furono gli astronomi babilonesi che pensavano ci fosse una stretta correlazione tra l’allineamento del Sole e delle stelle e l’incidenza dei sismi sulla terra.
Anche nella Grecia classica fu trattato e studiato a lungo il fenomeno sismico con l’intenzione di addivenire ad una spiegazione il più razionale possibile.
I filosofi greci, le cui spiegazioni furono ritenute valide fino a tempi molto recenti, individuarono nei quattro elementi la causa prima dei terremoti. Ad esempio Talete immaginava che la Terra galleggiasse sull’acqua ed i terremoti non erano altro che il riflesso del moto ondoso. Per altri studiosi la causa dei terremoti era da ricercarsi nell’aria, nel fuoco interno al pianeta o addirittura nella secchezza della terra. Aristotele affermava che gli improvvisi movimenti della terra erano provocati da esalazioni secche racchiuse al suo interno che cercavano in maniera violenta e repentina una via d’uscita. In anni molto recenti, grazie ad approfonditi studi geologici è stata chiarita l’origine dei terremoti. Per quanto riguarda invece la previsione dei terremoti molti dei segni premonitori indicati dagli antichi erano direttamente collegati alla superstizione e ad antiche credenze popolari che trovano oggi una spiegazione scientifica coerente.
L’acqua dei fiumi e delle sorgenti che si tramutava in sangue non nera altro che un fenomeno di naturale arrossamento delle acque dovuto alla eccezionale intorbidamento delle falde acquifere. Inoltre gli antichi conoscevano bene il fatto che gli animali percepissero anticipatamente l’avvicinarsi del terremoto reagendo ad esso con un atteggiamento anomalo. La scienza comunque non ha mai voluto veramente tenere conto dell’insolito atteggiamento degli animali prima di forti avvenimenti sismici, anche se negli ultimi tempi in Cina ed in Giappone tale osservazione è stata inserita nel novero degli eventi precursori dei sismi con risultati confortanti.
E’ pacifico che con l’avvicinarsi dell’accadimento di una scossa sismica la crosta terrestre liberi un gran numero di particelle elettriche che negli animali provocano una sensazione molto dolorosa e fastidiosa. Per quanto riguarda il sistema di difesa che gli antichi adottavano per fronteggiare l’evento terremoto essi erano sistemati su due differenti piani: religioso e pratico. Secondo una credenza religiosa la salvezza dal terremoto consisteva in sacrifici umani praticati dalle tribù primitive nonché successivamente dai Romani e da molte popolazioni europee fino ad arrivare all’età cristiana. In questo ultimo caso il terremoto veniva esorcizzato ed affrontato con la preghiera, il digiuno, l’elemosina e qualsiasi altra rinuncia di carattere personale.
Tale evento veniva comunque interpretato non quale evento naturale ma bensì quale una terribile forza distruttrice creata da Dio per punire gli uomini dei loro peccati.
Il Clero raccomandava al popolo di cantare le Litanie dei Santi per scongiurare il terremoto. Il verificarsi di una crisi sismica provoca inevitabilmente ansia, terrore, nervosismo facendo riemergere a volte addirittura antiche superstizioni e credenze popolari. Il tutto nasce forse dalla necessità di trovare un colpevole, un diretto responsabile, una personificazione di quella forza ignota. Gli ultimi avvenimenti ci hanno riportato alla mente eventi distruttivi che hanno radicato in noi un senso di impotenza e di paura che è sfociata spesso in atteggiamenti strani e forse poco rispondenti al modo in cui devono essere effettivamente affrontate determinate situazioni. Sembra quasi che la mente non abbia più la capacità di razionalizzare gli eventi lasciandosi andare e spesso coinvolgere in credenze che oggi come oggi non trovano alcun fondamento logico. Nella consapevolezza di vivere in una zona fortemente sismica bisognerebbe avere la forza, la capacità e la razionalità di affrontare la situazione dal punto di vista pratico e psicologico nella maniera più corretta ed efficace possibile.

Dal punto di vista pratico con la costruzione di case ed edifici antisismici ( abbandonando ogni tipo di speculazione… ) o comunque con l’adeguamento di quelli già esistenti. Dal punto di vista psicologico adottando quegli atteggiamenti che ci aiutino ad affrontare la situazione nell’immediato: ad esempio ripararsi sotto gli architravi dei muri portanti, in prossimità degli spigoli o se possibile sotto un robusto tavolo; a ciò aggiungendo la raccomandazione di tenere sempre a portata di mano una torcia elettrica e se possibile il telefono cellulare. Passata la fase critica è buona regola chiudere i rubinetti del gas e dell’acqua non accendere fiammiferi o apparecchi a fiamma libera. Nel caso in cui durante il sisma ci si trovi all’esterno delle abitazioni e consigliato di evitare di fermarsi in prossimità di edifici o di linee elettriche. … Piccoli accorgimenti che spesso si trasformano in grandi azioni che salvano la vita … .
Urbano Laura
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