| Grande successo di pubblico e critica per il libro di Pavat sui templari in ciociaria |
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Presso la sala conferenze della Villa Comunale di Frosinone si è tenuta sabato 24 settembre l’attesa presentazione del nuovo libro di Giancarlo Pavat “nel segno di Valcento”, viaggio alla ricerca di luoghi e simboli attestanti il passaggio dei Cavalieri Templari in Ciociaria. L’autore del libro noto per le sue scoperte relative all’affresco del Cristo nel labirinto di Alatri nonché per la sua partecipazione al programma “Voyager” su Rai2 è di recente tornato da un importante viaggio in Svezia, dove insieme con la sua equipe di ricercatori ha studiato un labirinto, presente in una Chiesa del Dalsland, simile a quello alatrense ma senza la figura del Cristo al centro. La manifestazione di sabato scorso è stata organizzata dall’Associazione Culturale “Musica ed Emozioni” la quale nell’anno 2011 ha già organizzato importanti eventi come il concerto di pianoforte del 30 gennaio scorso che ha riscosso tanto successo sia di pubblico che di critica e la 1^ mostra d’arte per artisti ciociari dei giorni 01 e 02 giugno presso la Villa Comunale. All’evento di sabato, tra il pubblico partecipante, vi erano anche numerose personalità del mondo culturale come il prof. Italo Biddittu, il noto archeologo che ha scoperto nel 1994 “argil” ossia il fossile umano più antico d’Italia, nonché la dr.ssa Gerardina Morelli presidente della Commissione Cultura del Comune di Frosinone. La manifestazione, presentata dalla giornalista Serena Pallone, è stata svolta in collaborazione con altre associazioni quali la “Fiuggiwebtv” che ha curato le riprese video nonché fornito gli strumenti audio per la realizzazione dell’evento, e la “Fr Studios” di Paolo Ruggeri ed “Arte aiuta onlus” che hanno fornito il materiale elettronico per la visione delle immagini. L’evento è stato preceduto da una rappresentazione storica eseguita dall’Associazione Cavalieri Templari di San Paterniano Ceprano afferente una battaglia ad armi bianche. È solo grazie alla collaborazione tra queste associazioni che è ancora possibile organizzare eventi culturali gratuiti ed apprezzati dal pubblico partecipante, anche se troppo spesso queste manifestazioni sono ignorate proprio da quelle persone che per primo dovrebbero confidare nel progetto di giovani ragazzi che ancora credono nella cultura. Il libro presentato dallo scrittore e ricercatore Giancarlo Pavat, è il frutto di anni di ricerche effettuate direttamente sul campo in luoghi accessibili a tutti ed afferenti la presenza dei cavalieri templari nel nostro territorio. Il modo assolutamente nuovo ed accattivante con il quale Giancarlo Pavat ha svolto le ricerche, attira non solo lo studioso ma anche il semplice appassionato il quale, nel rivedere i luoghi descritti in quest’opera, quali Ferentino, Alatri, Ceccano, Veroli ecc… si sentirà un piccolo esploratore alla ricerca di simboli e tracce lasciate dai Cavalieri Templari e dagli altri ordini monastico-cavallereschi in questa terra. “”Ringrazio di cuore gli amici dell’Associazione Culturale “Musica ed Emozioni” per la perfetta organizzazione e riuscita dell’evento””queste le parole di Pavat all’inizio della manifestazione, la quale ha visto anche la partecipazione tra il pubblico presente di un giovane ragazzo di Frosinone di 13 anni il quale appassionato della trasmissione televisiva “Voyager” aveva seguito la puntata nella quale Giancarlo Pavat aveva parlato delle sue scoperte relative il Cristo nel Labirinto di Alatri, interessandosi a tal punto da scriverne una tesina per l’esame di terza media prendendo spunto proprio dalle ricerche di Pavat in Ciociaria. “” Mi auguro che sia dia presto inizio ai lavori di restauro dell’affresco del Cristo nel labirinto di Alatri, prima che il tempo finisca di cancellare, in maniera irreparabile, quel che è rimasto”” queste le parole di Pavat durante la presentazione del libro allorquando attraverso alcune immagini ha parlato del manufatto alatranse descritto anche in un capitolo del suo libro. Al termine, numerose persone si sono assiepate al tavolo dei relatori complimentandosi con l’autore per le importanti scoperte da lui fatte, per il modo assolutamente piacevole ed interessante di esporre i fatti e per farsi anche autografare la copia del proprio libro. |
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