| A Roma un autunno di grandi eventi ... |
| Questo articolo e' stato letto: 1025 volte |
![]() Grandi mostre ed eventi vedono Roma protagonista anche per l’anno culturale 2010-2011; si inizia con le celebrazioni dell'Unità d'Italia per le quali apre una mostra di carattere storico e dal forte impatto artistico, che ricostruisce il modo in cui la pittura italiana si è confrontata con gli eventi del periodo compreso tra la Seconda Guerra d'Indipendenza e la spedizione dei Mille (1859-60). L'esposizione, dal titolo “1861”, si aprirà alle Scuderie del Quirinale da ottobre per chiudersi a gennaio 2011. Nella capitale, al Palazzo delle Esposizioni, sarà di scena, da novembre a febbraio, anche il più importante progetto espositivo interamente dedicato alla civiltà precolombiana di Teotihuacan (II-VII secolo d.C.). Sotto il titolo “Teotihuacan: La Città degli Dei” si intende presentare al grande pubblico, e per la prima volta, un percorso sulla storia, l'arte e la cultura di uno degli imperi più prestigiosi, quanto misteriosi e affascinanti, del centro America che, prima degli Aztechi, dominò l'intera area mesoamericana. Oltre 300 capolavori fra straordinari reperti di scultura monumentale, rilievi in onice e pitture murali, che riproducono elementi, credenze religiose e racconti mitici, statuette in ossidiana e pietra verde, vasi in terracotta dipinta o intarsiata, bracieri in terracotta con richiami antropomorfi, mitologici e rituali. Una delle mostre di punta del 2010, poichè le sue opere mancavano a Roma da oltre venti anni, è il percorso dedicato a Van Gogh, in mostra al Complesso del Vittoriano dall'8 ottobre. Si intitolerà “Vincent Van Gogh: Campagna senza tempo e città moderna” la mostra curata da Cornelia Homburg, una delle maggiori esperte del pittore olandese. In occasione della rassegna giungeranno a Roma prestiti eccezionali da parte dei maggiori musei del mondo. Due, come suggerisce il titolo, i temi dell'esposizione: la città, dipinta spesso da Van Gogh di notte tra caffè all'aperto e cieli stellati, e la campagna, spesso immortalata tra campi di grano e nuvole rapide. I grandi veneti saranno protagonisti al Chiostro del Bramante dal 15 ottobre; la mostra offrirà, attraverso ottanta opere di oltre 50 artisti, un percorso suggestivo nella pittura veneta dal Quattrocento al Settecento, periodo che più di ogni altro ha cambiato il corso della storia dell'arte insegnando al mondo l'uso del colore e la sensualità della pittura. |
commentalanotizia condividi le tue opinioni su menteantica.it






