| Un tè al Museo Archeologico dell’Abbazia di Casamari: sabato 19 giugno terzo appuntamento |
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![]() Un tè al Museo Archeologico dell’Abbazia di Casamari II Edizione Sabato 19 giugno 2010, ore 17:00 Sabato 19 giugno, ore 17, presso il Museo archeologico del’abbazia di Casamari (Veroli-FR), terzo appuntamento per la seconda edizione de “Un tè al Museo Archeologico dell’Abbazia di Casamari”, un’iniziativa ideata dall’Associazione Latium Adiectum in sinergia con i monaci cistercensi dell’abbazia di Casamari (Veroli-FR) per avvicinare in modo leggero e gradevole alla storia, all’archeologia e alla storia dell’arte un pubblico eterogeneo e non necessariamente di “addetti ai lavori”. Il tema sarà “Santi e barboni: Serodine come Caravaggio” a cura della dottoressa Brunilde Mazzoleni. Sulla scia delle celebrazioni in occasione dei 400 anni dalla morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio (1610), si vuole porre l’accento sul nutrito e vivace movimento che da lui prese le mosse: il Caravaggismo. La Pinacoteca del Museo Archeologico di Casamari conserva una preziosa tela eseguita dal pittore asconese Giovanni Serodine “meteora tra i caravaggisti”. “L’elemosina di San Lorenzo” (1626), ritenuto uno dei massimi capolavori del Serodine, sarà lo spunto per ripercorrere le tappe della breve ma copiosa attività dell’artista che da Ascona, città ticinese da cui proveniva, approdò nella Roma di Caravaggio. L’incontro sarà occasione per riscoprire un pittore a lungo in oblio e per godere della visione di un’emozionante capolavoro, prova della sorprendente capacità di cogliere la versione più segreta ed intima del linguaggio caravaggesco, qualità per la quale il Serodine fu unanimemente riconosciuto dalla critica come il più convincente tra i seguaci del Merisi. La partecipazione è libera e gratuita. Info su www.latiumadiectum.it |
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