| Pasqua in Ciociaria, Viaggio nell'Arte, nella Fede e nella Tradizione |
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![]() Il “bacio delle Madonne”. Su la cima del Monte Asprano, a poca distanza dai resti di un vecchio castello sorge il santuario di Santa Maria Assunta in Asprano. Anticamente le famiglie contadine di Aquino si rifugiarono su questo monte, inospitale e inaccessibile, per sfuggire a guerre e saccheggi (circa 1.000 d.C.). Quando una parte di essi scesero più a valle nella attuale Colle San Magno, condivisero con gli abitanti di Castrum Coelum, rimasti sul monte, la chiesa parrocchiale. Addirittura il parroco per sei mesi viveva a Colle San Magno e per sei mesi a Castro Cielo. Solo nel 1850 furono costituite due parrocchie separate con due parroci. Questa comunanza di vita civile e religiosa durata per secoli, resta ancor oggi testimoniata nella tradizionale e caratteristica processione del Lunedì di Pasqua. Due processioni partendo dai paesi di Colle San Magno e Castrocielo si incontrano sul Monte Asprano e, in un luogo dove si può godere di un panorama unico, avviene il “bacio delle Madonne”: le statue mariane delle due processioni provenienti dai due paesi si accostano e idealmente si baciano. La Palma Benedetta. Nei paesi della Media Valle del Liri, dopo la messa della domenica delle Palme, gruppi di giovani andavano di casa in casa, cantando “la palma benedetta”, una composizione di quattro strofe in dialetto, e augurando una Buona Pasqua, ne ricevevano in cambio uova o denaro. Originariamente essi portavano una conocchia adorna di ramoscelli di ulivo e di immagini di santi con nastri variopinti, che venne successivamente sostituita da un grosso ramo d’olivo, sempre adorno con nastri e immagini. Nel periodo della Quaresima gruppi di giovani vanno per le case cantando “la Passione” una malinconica “melodia” molto antica espressa in forme diverse. La Scala Santa. A Veroli, nella basilica superiore dedicata alla patrona Santa Maria Salomé il Vescovo di Veroli Mons. Lorenzo Tartagni tra il 1715 ed il 1740 fece costruire la "Scala Santa" (le altre due al mondo sono a Roma e Gerusalemme), composta da 12 gradini di marmo (nell'undicesimo e racchiusa una reliquia della Croce Santa). Per concessione del Papa Benedetto XIV, salendo genuflessi questa scala, si ottiene l'indulgenza quotidiana di 100 giorni e - una volta al mese - la stessa indulgenza che Sisto V concesse alla Scala Santa di S. Giovanni in Laterano. Il Venerdì Santo. Nella sera del Venerdì Santo e per buona parte della notte, nei paesi della Ciociaria si snoda una suggestiva processione con l’Addolorata e Cristo Morto, alla quale partecipano confraternite e associazioni religiose, al suono di melodie ossessive e funeree. Famose sono quelle di Arpino, Alatri, Ferentino, Pontecorvo e Sora. APPUNTAMENTI: PROCESSIONE STORICA DEL VENERDI' SANTO AD ALATRI IL BACIO DELLE MADONNE - CASTROCIELO E COLLE SAN MAGNO VENERDI' SANTO PASSIONE VIVENTE CASTROCIELO |
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Quando una parte di essi scesero più a valle nella attuale Colle San Magno, condivisero con gli abitanti di Castrum Coelum, rimasti sul monte, la chiesa parrocchiale.
Nei paesi della Media Valle del Liri, dopo la messa della domenica delle Palme, gruppi di giovani andavano di casa in casa, cantando “la palma benedetta”, una composizione di quattro strofe in dialetto, e augurando una Buona Pasqua, ne ricevevano in cambio uova o denaro.
Il Venerdì Santo. 



