| Il Carnevale: il mese di febbraio è ricco di proposte tra carri allegorici e sfilate di maschere in tutta Italia |
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![]() Tante le iniziative lungo tutto lo Stivale, da nord a sud, per celebrare il Carnevale 2010, tra le tante vi segnaliamo alcune tra le più particolari e caratteristiche: Venezia: il carnevale numero uno Dal 6 al 16 febbraio, si festeggia in tutti e sei i sestieri di Venezia con centro focale in piazza San Marco dove si terrà la cerimonia di apertura, il 6 febbraio alle 21, e la festa di chiusura, nella giornata del 16. Il Carnevale è dedicato ai cinque sensi con spettacoli, artisti di strada, fuochi d’artificio e maschere. Bagolino (BS) il carnevale "per soli uomini" Il Carnevale bagosso, unico in Europa, è poco noto ma affascinante per l’autenticità e la bellezza di costumi e maschere. Animato dai ballerini, dai suonatori e dai maschér: tutti uomini, anche se alcuni travestiti da donne. Le musiche e le danze, molto scenografiche, animano il 15 e 16 febbraio le strade del paese, con le vecchie case e i viottoli ancora intatti. Bergamo: il carnevale "sotto-sopra" L’evento, dal 18 al 24 febbraio, si svolge in tutta la città, Alta e Bassa. Il fulcro della festa è la storica parata, ideata nel Settecento dalla nobiltà bergamasca, guidata dal re e dalla regina del Carnevale. Musicisti, teatranti, giostre magiche e opere d’arte fanno da cornice. L’ultimo giorno il ridotto del Teatro Donizetti si trasforma nella Piazza dei giochi, con laboratori, pedalò, trampoli, sedie rotanti, labirinti. Fano (PU): il carnevale goloso La festa risale al 1347. Ma la tradizione del Getto è del 1450: dai carri allegorici vengono lanciati quintali di dolci, confetti, caramelle, paste, gianduie, torroni. La sfilata dei carri allegorici si sviluppa lungo viale Gramsci, nel centro storico, nei pomeriggi del 31 gennaio, 7-11-14-16 febbraio, dalle ore 15 alle 18.30. Putignano (BA): il carnevale di farinella Attraverso le vie della cittadina sul mare (a 38 km da Bari), il 31 gennaio, 7, 14 e 16 febbraio, sfilano i carri allegorici con giganti di cartapesta e gruppi in costume. La maschera tipica è Farinella (dal nome del cibo locale, sfarinato di ceci e orzo abbrustolito e macinato), che ricorda un jolly con toppe multicolori e sonagli sulle tre punte del cappello (rappresentano i tre colli della città) e sulle scarpe. Acireale (CT): il carnevale dei pupi Monumentali carri in cartapesta con maschere gigantesche (bellissimi quelli chiamati Macchine infiorate) e deliziosi mini carri realizzati da bambini animano il cuore della città, nelle date del 30 e 31 gennaio, 6, 7, 11, 13, 14 e 16 febbraio. La festa si conclude in piazza con il rogo del pupazzo del Re Burlone e fuochi d’artificio. Oristano: il carnevale a cavallo L’evento culminante è la corsa stile palio: Sa Sartiglia, che si svolge per le vie del centro ricoperte di sabbia. È una giostra cavalleresca con pericolose acrobazie e 120 cavalieri in costume sardo, protetti da bianche maschere. I cavallerizzi devono infilzare con la spada un anello a forma di stella ("sortija"). Alla fine, i cavalieri corrono a tre per volta, eseguendo acrobazie in piedi sulle groppe dei cavalli in corsa. L’edizione 2010 si svolge domenica 14 e martedì 16 febbraio. elaborato da viaggi.corriere.it |
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