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Sagre, feste e tradizioni: viaggio alla scoperta di sapori e profumi d'autunno.
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Sapori e tradizioni d'autunno:
viaggio in Italia attraverso i profumi della natura tra sagre, feste e tradizioni popolari.
Con l’autunno il mondo contadino è in festa: la vendemmia, il raccolto e l’allevamento ci ricordano che, da nord a sud dell’Italia, da fine settembre fino ai primi giorni di novembre la nostra terra si colora dei caldi toni tipici della stagione autunnale con le immancabili sagre e feste popolari legate alle tradizioni e ai prodotti tipici locali.

Regina d’autunno è la castagna, utilizzata da sempre nella realizzazione di farine alimentari o consumata così, cotta o cruda, ma anche base di ottime marmellate e di dolci raffinati.
L’autunno, tradizionalmente,  è anche tempo di vendemmia. Infinite sono le feste dedicate al dolce nettare, tra canti, balli e fiumi di vino che scorrono dai tini dei contadini.
Non da meno sono i funghi e i tartufi, pregiati e saporiti frutti del sottobosco, che con il loro inconfondibile profumo ammaliano e deliziano i palati, anche i più esigenti e raffinati.
Immancabile infine, l’appuntamento con la tradizione e con un altro dei frutti più amati dagli italiani: la mela.

Quello che vi proponiamo è un viaggio attraverso la nostra penisola tra sagre e feste che celebrano i prodotti tipici e i simboli dell’autunno, alla ricerca dei profumi e dei sapori di una volta
 












* Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia


Inizianmo il nostro viaggio da nord, qui gli allevatori all’arrivo dell’autunno riconducono a valle il bestiame che d’estate avevano fatto pascolare in quota e il ritorno degli animali dall’alpeggio è una occasione festeggiata in tutto l’arco alpino dalla Valle d’Aosta al Friuli Venezia Giulia.

Valle d’Aosta
i festeggiamenti per il ritorno dall’alpeggio si chiamano “desarpa” e sono tanti i paesi che a partire dall’ultima domenica di settembre celebrano questa discesa. Tra il Cervino e il Granparadiso, da Cervinia a Valtournanche i bovini sfilano tra le strade delle cittadine incontrando al loro passaggio tavolate imbandite di formaggi, salumi e una grandissima varietà di prodotti tipici.
Non mancano in questo periodo dell’anno le sagre dedicate alle mele come quelle di Gressan e di Antey Saint Andrè che si svolgono rispettivamente nella prima e nella seconda domenica di ottobre. Tantissime in tutta le regione le sagre dedicate nel mese di ottobre alle castagne come quelle di Fenis e di Pont Sanin Martin. Il miele conclude le feste dedicate ai prodotti della natura con la festa di Chatillion dedicata al miele e ai suoi derivati.    

 

Piemonte:
uno degli eventi gastronomici più conosciuti e apprezzati in Italia e nel mondo nel periodo autunnale, è sicuramente la  Fiera del Tartufo Bianco che si svolge ad Alba in Piemonte, dall’inizio di ottobre per concludersi nella prima settimana di novembre. E per chi desidera assaggiare un prodotto molto particolare (inizio ottobre) c’è la sagra del ciapinabò di Carignano (TO). Il ciapinabò è il topinambur locale, un tubero antenato della patata, che può essere consumato in molte preparazioni tra le quali spiccano la bagna cauda e la fonduta. Sempre il vino è protagonista in molte località della regione con le immancabili visite alle cantine dei paesi e borghi piemontesi.

Lombardia:
segnaliamo a Mortara una Festa del Salame e a Parona, sempre nel pavese, la sagra delle offelle biscotto tipico della zona di forma ovale. A Gessate, alle porte di Milano si celebra il Palio del Pane e la Sagra della Paciarela, torta campagnola caratteristica della Brianza. Ad Albavilla, in provincia di Como, c'è la festa dei "crotti", ovvero le grotte naturali, tipiche di questa zona, in cui si conservano vini, bresaola e formaggi. Anche la Lombardia è terra di funghi e a Pizzale (Pv) c'è la festa del fungo chiodino.

Trentino Alto Adige:
protagonista dell’autunno è il vino frutto della prima spremitura che viene consumato intorno alle stube (delle panche tipiche degli ambienti atesini) e in genere è accompagnato da specialità quali speck, zuppa d’orzo, canederli, salsicce, crauti, krapfen e caldarroste. A Funes in provincia di Bolzano ad ottobre si svolge la Festa dello Speck, a Trento si festeggia il ritorno dall’alpeggio, mentre a Merano si svolgono i festeggiamenti della Festa dell’Uva.

Friuli Venezia Giulia:
nelle prime settimane di ottobre si svolge la tradizionale Sagra delle Masanette, la festa risale ai tempi passati quando il baratto era una delle risorse del vivere contadino. Ai tempi i pescatori della laguna di Marano si recavano nella pianura friulana a barattare il loro pesce in cambio di farine o di grano.
L’antica tradizione è ripresa e ampliata nei due fine settimana centrali di ottobre in una festa a base di piatti tipici di pesce: baccalà, seppie, anguilla, calamari e le immancabili masanette accompagnate da un bicchiere di vino. Il Pan Zal, che vuol dire il pane giallo è una focaccia dolce a base di zucca cui è intitolata la sagra che si svolge a San Vito al Tagliamento in provincia di Pordenone.
Ad Ampezzo il trentuno ottobre si svolge invece una delle feste più tipiche e antiche. Si tratta della Fiesta Dalis Muars, una rievocazione storica del capodanno celtico. Nel dialetto locale le Muars sono le zucche scavate e intagliate che le famiglie del paese usavano portare di casa in casa secondo una tradizione ereditata dagli avi ai tempi dei quali si pensava che in questa notte i defunti tornassero liberi di rivisitare i luoghi in cui avevano vissuto insieme al piccolo popolo (elfi, folleti, fate).

Veneto:
A Vicenza nell’ultima settimana di ottobre si svolge il Festival Nazionale dell’Enoturismo un salone interamente dedicato al turismo del vino con numerosi appuntamenti e degustazioni di vino abbinato ai prodotti tipici.
Le calli e i campielli di Caorle sono l’esclusiva cornice di una manifestazione dedicata alla gastronomia locale. L’evento coinvolge il centro storico della città di Caorle trasformandola in un percorso enogastronomico all’interno del quale gustare i prodotti più freschi e naturali del mare di Carole.
Patrizia e popolana, la cucina del Veneto oscilla tra questi opposti con la stessa varietà propria del suo straordinario paesaggio: da quella lagunare a quella bellunese, con influssi tirolesi, fino alla rustica genuinità di quella vicentina. Emblematica è la varietà dei piatti a base di polenta: con gli osei', al formaggio, con la salsiccia oppure 'infasulada', per citarne pochi. Si tengono inoltre moltre sagre dedicate alle castagne tipo la Sagra dei Maroni  a Teolo Alto (PD) o la Festa della Castagna a Colmaggiore di Tarzo (TV) per citarne alcune.


* Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Lazio 

Liguria:
ottobre è il mese delle Sagre del Pesto a Lavagna, in provincia di Genova, si tiene “Pesto e dintorni”,  un evento dedicato agli ingredienti che compongono il pesto genovese: il basilico, le patate, l’aglio, l’olio, il sale, i pinoli, il pecorino e il formaggio grana. In provincia di La Spezia il Borghetto di Varaospita la sagra dello sgabeo. La Festa si svolge ad ottobre ed è dedicata a una pasta di pane lievitata due volte e poi fritta e farcita con salumi e stracchino anche se non mancano le varianti dolci.
Tra il meglio della stagione naturalmente ci sono i funghi. In provincia di Savona, a Calizzano, i porcini sono protagonisti della festa d’autunno (prima decade di ottobre).
 
Emilia Romagna:
a Colorno, si promuove uno dei piatti più tipici della bassa parmense: il Tortel Dols. La manifestazione si intitola Gran Galà del Tortel Dols con degustazioni di tortel dols, (tortello dolce) insieme con torte fritte, salumi, caldarroste. E per scoprire i segreti della sua preparazione si può assistere alla gara tra le cuoche che durante la festa si cimenteranno nel cucinare il tortello.
A Pioppe di Salvaro  in provincia di Bologna ad ottobre si svolge la Marronata in onore di uno dei più tradizionali piatti contadini: le caldarroste di marroni, i “necci” a base di farina di castagne e acqua e accompagnata, in genere, da ricotta fresca. 
Frutti antichi nella mostra dedicata ai prodotti della terra dimenticati e da riscoprire a Pontenure, vicino Piacenza,  e castagne a volontà a Gusano di Gropparello
A Madonna Boschi, non distante da Ferrara, si accende il gusto per la mitica salamina da sugo al cucchiaio, una specialità locale cucinata con aceto, grana e patate, e impiegata per condire tagliatelle e lasagne. E poi la Riviera, che vuol dire pesce: la città lagunare di Comacchio rende omaggio alle sue anguille attraverso l'evocazione degli usi e dei costumi che da sempre ruotano attorno a questo pesce di acqua salmastra e si potrà assaporare l'anguilla locale insieme con i prodotti tipici del territorio ferrarese, come l'aglio, la zucca, la vongola, l'asparago (inizio ottobre). 

La varietà agricola della campagna in Toscana  e in Umbria si raccoglie, nelle sagre di questa terra, intorno al blasone dei suoi vini per celebrare la vendemmia a Impruneta (Fi), Vagliagli (Si) e Scansano (Gr), dove la festa dell'uva è dedicata al celebre "Morellino" e culmina nel con l'apertura delle cantine storiche. Nell'ultimo week end di settembre a Girone di Fiesole, non distante da Firenze, la sagra del tartufo. Ottobre si apre a sua volta sotto l'insegna del vino: a Poggibonsi si festeggia la sagra detta del "pigio" in cui la spremitura dell'uva è occasione di una contesa fra le varie contrade e soprattutto occasione per assaggiare il vino della Valdelsa e del Chiani senese. Il borgo di Rivalto nei dintorni di Pisa celebra la sua sagra del marrone e nello stesso giorno, stesse zone, si disputa il palio del papero di San Miniato: questo piccolo borgo del comune di Balconevisi ospita nel fine settimana successivo la sagra del tartufo bianco e del porcino. Il marrone e "i frutti del sottobosco" sono l'argomento della sagra che in tutte le domeniche di ottobre si svolge a Palazzuolo sul Senio, vicino Firenze. Spostandoci in Umbria la vendemmia si festeggia nel ternano ad inizio ottobre a Penna in Teverina, a Pietralunga, vicino Perugia, si tiene l’annuale mostra mercato del tartufo e della patata bianca, mentre “mosto e castagne” sono i protagonisti della degustazione che si tiene ad inizio novembre ad Orvieto(quartiere medioevale) insieme al mercatino dei prodotti alimentari e artigianali.

La riviera adriatica offre pesce in abbondanza scendendo nelle Marche, in Abruzzo e in Molise: ma queste regioni sono tutt'altro che avare di specialità quando ci si sposta nell'entroterra.
Fagioli e cotiche abbondano nella sagra marchigiana di Fratte, vicino a Pesaro. A Monte Porzio si può assistere alle fasi contadine di preparazione del vino: portata in piazza su un carro agricolo, l'uva viene pesata sotto l'occhio vigile del fattore e poi pigiata a piedi nudi dalle ragazze del paese. Ancora vino nella festa del novello, castagne e olio nuovo di Treglio, dove a novembre si aprono le cantine del centro storico per offrire in degustazione anche i piatti tipici dell'antica Frentania. A Sante Marie, vicino all'Aquila, nessuno intende rinunciare alle tradizioni: dal 30 ottobre al primo novembre si può esplorare un vero e proprio villaggio della castagna. Il miele è al centro della promozione gastronomica di Tornareccio, nei pressi di Chieti, dove si svolge la tradizionale mostra mercato nel centro storico del paese. Sono molti inoltre i piccoli borghi e centri dell’Abruzzo come: Canistro, Opi, Civitella Valle Roveto, Pescasseroli, Scanno … dove in questo periodo si possono degustare i piatti tipici della tradizione contadina, arrosticini di pecora, castagne, dolci locali e buon vino, immersi nella tranquillità del borgo, tra balli, canti e musica popolare
In tutte le salse troviamo i fagioli molisani nella "Faggiolata" di Acquaviva d'Isernia.

Lazio:
La campagna laziale è ricca di manifestazioni dedicate ai prodotti tipici e all’enogastronomia. Non dimentichiamo inoltre la tradizione vinicola dei Castelli Romani. A Marino si svolge la Sagra dell’Uva dal primo al cinque ottobre e il vino novello accompagnato dalle caldarroste è protagonista della sagra ad inizio novembre a Cerveteri. A Piglio in provincia di Frosinone l’appuntamento e ad inizio ottobre con i festeggiamenti in onore del vino doc più antico e autoctono della Ciociaria, il Cesanese. per l'occasione vengono riaperte le antiche cantine nel centro storico e fiumi di vino e prodotti tipici  diventano i protagonisti. Gustare prodotti rurali diviene così un modo per visitare questi luoghi un po' dimenticati e conoscere i lasciti storici e artistici che ne hanno fatto l'identità, come le mura poligonali e la Porta Saracena di Segni, sui monti Lepini, che ad ottobre celebra la sua castagna pregiata, il marrone. Altri appuntamenti a Terelle (FR) per la sagra delle castagne e a Patrica (FR)  per la sagra “dulla acquata e dulla caldarrosta” vino novello e castagne.

* Campania, Puglia, Basilicata e Calabria

Campania e Basilicata
:
zucche, nocciole e castagne la fanno da padrone nelle sagre e nelle feste campane e lucane. Segnaliamo ad ottobre a Melfi in Basilicata la festa della “verola” (si chiama così la castagna in dialetto lucano) che arrostita o cucinata in vari modi diventa la base di piatti della tradizione.
A Giffoni Sei Casali, dalle parti di Salerno, la sagra e mercatino della nocciola; la sagra della "cucuozza", vale a dire della zucca napoletana, ha luogo invece a Scafati. E poi la carne: ad inizio ottobre a Mugnano del Cardinale, in provincia di Avellino, quella di maiale si potrà gustare in tutte le sue declinazioni: salsicce, affettati, bistecche ma anche piedi, orecchie, cotiche. Il cinghiale, accompagnato da funghi porcini, è il protagonista della tavola tutti i venerdì, sabato e domenica di settembre e ottobre a Dugenta, nel beneventano.

Puglia:
Olio, olive e orecchiette: siamo in Puglia dove le sagre più importanti d’autunno sono quelle dedicate alla pasta fresca. Si svolge nel primo fine settimana di ottobre a Latiano, in provincia di Brindisi dove le donne preparano le orecchiette chiamate “stanchioddi” che vengono conditi in vari modi tra i quali sugo di braciola di cavallo, una specialità del luogo.
Ad inizio ottobre a Sannicandro (BA) si svolge la sagra delle Olive. La Puglia  celebra anche le specialità dolciarie con un salone dal 10 al 13 ottobre a Galatina (LE) dedicato ai più golosi: gelati, torte, cioccolato….

Calabria:
Le sagre, in Calabria sono occasione di divertimento e soprattutto di grandi mangiate, ce n'è proprio per tutti i gusti e palati, tutto è all'impronta della genuinità e dei prodotti tipici. Da ricordare A Camigliatello Silano nei "finesettimana" di Ottobre e Novembre possiamo andare per funghi, non direttamente nei boschi, ma tra le bancarelle della manifestazione Autunno Silano. Festa del Fungo e dei Prodotti della Montagna a Mammola (RC) a fine ottobre. Molte le sagre dedicate alle castagne come quelle di Gambarie d'Aspromonte, Santo Stefano in Aspromonte. Infine da segnalare a Castello Ruffo di Bagnara Calabra a fine novembre, degustazione del torrone la degustazione sarà accompagnata dall’esposizione di artigianato, degustazione di vini locali, olio d’oliva e pane di grano.


* Sicilia e Sardegna

Sicilia:

a fine ottobre a Roccapalumba vicino Palermo il fico d’india è il re dei festeggiamenti e anche Militello Val di Catania dedica al prezioso frutto una festa. Qui è stata ricavata dal fico d’india una specialità unica al mondo: la mostarda che viene utilizzata per condire una serie di prelibate pietanze. Da ricordare l’appuntamento irrinunciabile, nel catanese, con l’Ottobrata di Zafferana Etnea grande kermesse che si svolge ogni domenica di ottobre all'interno di piazze, strade, ville e parchi del centro storico di Zafferana Etnea.
E' nata più di vent'anni fa come una mostra mercato dei prodotti tipici dell'Etna, delle castagne, del miele, dei funghi: pian piano si è trasformata in un mese di spettacoli, mostre, incontri culturali, stand gastronomici, esposizioni di artigianato e mercatini di prodotti delle valli. Per tutti coloro che amano le antiche tradizioni della Sicilia, i suoi colori, i suoi sapori intensi.

Anche in Sardegna non mancano gli eventi autunnali dedicati ai prodotti tipici e di stagione. Tra le specialità sarde il pane. L’ultimo fine settimana di ottobre a Villaurbana nei pressi di Oristano c’è la sagra “su pani fattu in domu”, il pane fatto in casa. Invece ad inizio ottobre (4 ottobre) ad Alà dei Sardi, in provincia di Oristano, si festeggia San Francesco con un grande pranzo sardo all'aperto che dura fino a sera. E per chi ama il pane sardo l'occasione buona la offre l'ultimo fine settimana di ottobre, quando a Villaurbana, sempre nei paraggi di Oristano, c'è la sagra di "su pani fattu in domu", cioè del pane fatto in casa.


 

Per conoscere date e programmi delle varie manifestazioni riportate in questo articolo vi consigliamo di utilizzare i link che rimandano ai vari comuni, mentre se avete da segnalarci inesattezze o nuovi eventi da inserire, vi preghiamo di farlo utilizzando i canali predisposti nel nostro sito
(
segnala un evento o un articolo)

 

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