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Alla riscoperta del patrimonio storico, culturale e artistico delle Marche sulle tracce di San Francesco. Otto secoli di storia in cinque itinerari
Sono passati esattamente otto secoli da quando San Francesco d'Assisi condusse il suo primo viaggio nelle Marche e per celebrare questa ricorrenza
gli Ordini Francescani della Provincia Picena dei Frati Minori San Giacomo della Marca hanno organizzato una serie di iniziative mirate a riscoprire il patrimonio storico, culturale, artistico e religioso di questa splendida regione.
Le Marche nascondono secoli di storia che i cinque itinerari promossi in collaborazione con la Regione valorizzano attentamente.
Il percorso ascolano, da Ascoli Piceno a Force, passando per San Benedetto del Tronto; quello fermano, da Fermo ad Amandola; l'itinerario maceratese, da Macerata a Sarnano; quello anconetano, da Ancona a Senigallia, passando da Loreto, Jesi e Fabriano e infine l'itinerario pescarese e urbinate, da Pesaro a San Leo passando da Urbino e San Marino: queste le opportunità di scelta per il turista, che lungo il cammino potrà fermarsi in albergi e ostelli economici.
Ancona, che era per Francesco il porto da cui partire per raggiungere l'Oriente, la Terra Santa, è una splendida città di mare con una storia millenaria , ottimo punto di partenza per un percorso che non sia solo legato alla figura del santo ma anche alle bellezze culturali del centro Italia.
L'itinerario che parte da qui porta infatti il turista a visitare Sirolo, dove Francesco passò nel suo viaggio di ritorno da Ancona verso Osimo, per arrivare a Loreto, dove i frati Cappuccini custodiscono il santuario della Santa Casa e i frati Minori gestiscono la Casa Albergo San Francesco per accogliere gruppi e pellegrini.
Proseguendo verso Osimo si arriva all'antica chiesa di San Francesco, oggi dedicata alla venerazione di San Giuseppe da Copertino, e proseguendo si raggiunge la città di Jesi, dove nacque l'Imperatore Federico II.
Risalendo la collina verso Cingoli, si arriva poi alla frazione San Francesco di Staffolo, dove nel 1210, secondo la testimonianza di Crescenzio da Jesi, il santo fece scaturire una fonte d'acqua ancora oggi zampillante.
Proprio nelle Marche nel 1208, nella cosiddetta "Marca di Ancona", San Francesco d'Assisi fece il suo primo viaggio “missionario” e a questo ne seguirono altri, fino al 1219. Proprio qui inoltre furono composti, verso la meta del Trecento, i Fioretti e a conferma del legame spirituale con questa figura nel 1282 la Provincia della Marcha raggiunse la bellezza di 85 conventi e 1500 frati.
L'itinerario maceratese e quello fermano, nella ex custodia francescana di Fermo, puntano esattamente a riscoprire i luoghi legati a queste opere o meglio al testo originale latino degli Actus Beati Francisci, scritti da un frate del ‘300, Ugolino da Montegiorgio. Il percorso francescano pesarese e urbinate ripercorre invece le sedi storiche delle grandi famiglie dei Montefeltro, Malatesta e Della Rovere.
La presenza dei frati negli anni ha comportato la committenza di numerose opere d'arte (crocefissi, dipinti su tela, cicli di affreschi, polittici, gruppi scultorei) conservate nei musei civici della regione e tutto questo ha finito per arricchirre il patrimonio artistico della zona, che con questa iniziativa restituisce ora ai turisti un patrimonio culturale di grande valore.
A completare le iniziative anche una serie di pubblicazioni, un sito web dedicato alla presenza del Francescanesimo nelle Marche e sei concerti, nel mese di ottobre, nelle chiese francescane delle Marche.
Chiuderà il tutto un Convegno di studi dedicato a "Le origini e la loro immagine: momenti di storia del Francescanesimo nelle Marche" che si svolgerà a Fabriano il 24 ottobre. INFORMAZIONI: 071-977128 .
da "Repubblica Viaggi"
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