| Sito Archeologico di San Nazario e Museo Storico della Molitura e dell'Arte Contadina |
| Questo articolo e' stato letto: 148 volte |
|
La località di San Nazario è ubicata lungo il fiume Melfa, presso un punto nodale di collegamento tra le aree montane e il fondovalle, connotato fin dalle epoche più antiche da piste di transumanza, e in età romana dalla viabilità che gravitava intorno al Ponte del Corno, importante attraversamento fluviale della zona, il cui nome deriva dall’accentuata curvatura (linea cornualis) della strada proveniente da settentrione. Da qui una via conduceva verso est alla città di Atina, verso ovest ad un villaggio (pagus) presso Monforte e ad un tempio di Bacco (nel luogo della Chiesa di S. Maria della Pace a Montattico). Lungo questa viabilità, a partire dall’età tardo-repubblicana, sorsero monumenti funerari di tipologia e dimensioni diverse (altari funerari, sepolcri a torre, a tempietto o a dado con fregio dorico), testimoniati in tutta la valle da numerosi elementi architettonici in pietra calcarea. Nel sito è stata rinvenuta un’iscrizione sacra, oggi scomparsa, relativa ad un sacello, probabilmente un compitum (tempietto posto ad un incrocio), dove si trovava un altare agli dei Lari dedicato da un certo Lucio Postumio Suro. All’inizio del Medioevo nell’area venne fondata una cella monastica dipendente dall’Abazia di Montecassino. A questo insediamento sono riconducibili, pur nelle ricostruzioni e modifiche apportate attraverso i secoli, la chiesa di San Nazario e i vicini resti del monastero e del mulino presso il fiume. Gli elementi architettonici I reperti lapidei qui raccolti (rocchi di colonne, blocchi squadrati, capitelli frammentari), databili tutti tra la fine della Repubblica e l’inizio dell’Impero, sono verosimilmente da attribuire alla decorazione architettonica di più edifici, di carattere sacro e funerario. Di particolare rilievo sono il blocco in calcare con triglifi e metopa, su cui è raffigurato un giovane intento al gioco della ruota secondo un’iconografia assai diffusa nell’arte greco-romana, e la cornice marmorea finemente decorata da ovoli e dentelli. Recano evidenti segni di riutilizzo il pulvino che coronava un altare, in cui è stato inserito un anello di ferro, ed il blocco con scanalature riadattato nel sistema di chiuse del vicino mulino. Associazione Culturale CASALE ATTICI "Mola di San Nazario " COME SI RAGGIUNGE: Superstrada Sora – Cassino uscita Casalattico; località Largo Mole San Nazario nr.1 di Casalattico COSA OFFRE: Museo storico dell’arte contadina e della molitura ad acqua con svariati attrezzi agricoli di un tempo e tanto spazio verde al suo esterno. PER VISITARLO: Aperto tutti i giorni a richiesta, ingresso libero ad offerta. Per le comitive e/o scolaresche è necessario un preavviso. PER INFORMAZIONI: TEL.0776692930 - 338.1157561 scarica il documento completo in pdf IL PRESIDENTE Andrea CENTOFANTI |
commentalanotizia condividi le tue opinioni su menteantica.it





