| Torna a casa la calotta bronzea del thesaurus di Sora |
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Torna nei locali del museo della Media Valle del Liri, dopo un lungo restauro, [1] la calotta bronzea (foto in alto) del thesaurus [2] del tempio romano sui cui resti fu edificata l’attuale chiesa cattedrale di S. Maria Assunta. La calotta appartiene ad un monumentale thesaurus realizzato nel II sec. a.C. rinvenuto accanto al campanile della chiesa durante gli scavi condotti dalla Soprintendenza archeologica del Lazio nel 1977. La calotta rivestiva l’emisfero superiore del thesaurus ed era fissata ad esso con tre tenoni di piombo ai lati e quattro chiodi di bronzo disposti intorno alla fenditura che permetteva l’introduzione delle monete, le sue misure sono [3] : altezza cm 29, diametro cm 46, peso attuale grammi 5660, peso all’origine grammi 6822. La calotta è posteriore alla realizzazione del thesaurus e ciò si deduce dall’iscrizione in onore della dea Minerva incisa su di essa: [4] Sex(tius) Curfidius C(aii) f(ilius) IIII vir(i) M(arcus) Caesius L(ucii) f(ilius) Minervae p(ondo) XXS :: (viginti semissem trientem) d(e) s(enatus) s(ententia) f(aciundum) c(oiraverunt) “ I quattuorviri Sextius Curfidius, figlio di Caius, e Marcus Caesius, figlio di Lucius, [fecero fondere la calotta] in onore della dea Minerva, per un peso di venti libbre e mezza più un triente [misura corrispondente ad un terzo di libbra], su decisione del senato cittadino.” Questa particolare carica amministrativa dei quattuorviri colloca cronologicamente la datazione della calotta tra il 90 a.C. ed il 42 a.C., quindi tra quando Sora divenne uno di quei municipia creati per effetto dell’emanazione della lex julia de civitatis latinis e la creazione della colonia retta da duoviri. [5] Per festeggiare il ritorno a casa della calotta, il museo della Media Valle del Liri, ha ospitato Sabato 6 Novembre un grande evento culturale, la presentazione al pubblico del libro “ Edifici sacri della Sardegna romana: problemi di lettura ed interpretazione” di Dolores Tomei alla quale hanno preso parte il direttore del museo dott. Filippo Demma e l’Assessore alla cultura del comune di Sora Bruno La Pietra, al termine della quale e stata ufficialmente riesposta al pubblico la calotta. Finalmente per Sora sembra essere diventata una vera e propria sfida la rivalutazione del suo patrimonio archeologico, con un autunno pieno di sorprese, infatti dopo l’acquisizione da parte del museo di un sarcofago romano provenente dalla località Valpara, con il ritorno della calotta, il museo riacquisisce uno dei sui pezzi più importanti. Capoccia Andrea - G.A.R.
[1] Il restauro si è svolto presso un laboratorio specializzato di Palestrina. [2] Si tratta di qualcosa a metà fra una cassaforte e una cassetta per le offerte delle nostre chiese, il "thesaurus" aveva una copertura metallica dove fedeli mettevano le monete tramite una apposita fenditura. [3] A.Tanzilli, Guida al Museo della Media Valle del Liri, pag.39, Sora 2009. [4] A.Tanzilli, Guida, op. cit. pag.39. [5] A. Tanzilli, Guida, op. cit. pag.40. Per la durata del municipium, A. Capoccia, S. Guadagni, L’acquedotto nel Lacerno per il rifornimento idrico della città di Sora in epoca romana, pp.16-17, Sora 2009. |
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