| Chiesa di S. Maria della Strada a Matrice: un vero gioiello dell’architettura del 1100. |
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![]() Lontano dal rumore e dal frastuono della civiltà odierna, lungo una diramazione del tratturo Pescasseroli-Candela è situata la chiesa di S.Maria della Strada a Matrice. L’edificio risulta consacrato nel 1148 e per la sua posizione fu sicuramente un importante luogo di sosta per i pellegrini che dai territori interni dell’attuale Molise si recavano ai santuari della Puglia. I bassorilievi, gli ornamenti esterni e il campanile costruito a margine della chiesa collocano l’opera nel puro stile romanico, anche se all’interno affiorano sui capitelli influenze arabe e bizantine. La chiesa a tre navate (simbolo della Trinità), con dodici colonne (simbolo dei dodici apostoli), è a croce greca. Le colonne portano capitelli uno diverso dall’altro e il tempio è rivolto verso oriente dove sorge il sole (simbolo di Cristo).
Le finestre sono alte e strette, tipo feritoie e danno poca luce e poca aria. La muratura è a blocchi quadrati di calcare a nummuliti ed è priva di intonaco sia all’interno che all’esterno. La presenza di nummuliti conferisce alla chiesa una ulteriore nota di attrazione di tipo scientifico (è un museo paleontologico all’aperto). Il campanile a pianta quadrata è staccato dalla chiesa e si trova collocato sulla parte anteriore destra. Una ricca decorazione a rilievo si sviluppa sulle lunette e nel timpano, con scene figurate, spesso simboliche e, in ogni caso, di non facile interpretazione; sul timpano in una figura su quadrupede si riconosce la Vergine (o un feudatario/castellano), una figura umana ingoiata da un mostro ricorda Giona, le due figure umane laterali, con occhi chiusi e braccia incrociate per metà ingoiate da serpenti, potrebbero rimandare all'ultimo giudizio, due pavoni che bevono da un vaso e un leone che ha tra le zampe una figura umana appartengono al repertorio simbolico. La lunetta del portale secondario presenta una scena identificata con il mito di Alessandro Magno raffigurato sul carro sorretto da due grifoni. Sulla lunetta sinistra della facciata è raffigurata una scena complessa in cui potrebbe essere identificato un episodio della Chanson de geste di Fioravante nel momento in cui quest'ultimo trafigge un saraceno per liberare la dama da questi rapita; sulla lunetta destra, con tre medaglioni di cui quello centrale ospita un suonatore di corno, è stato ipotizzato un richiamo al paladino Orlando.
All'interno, sulla parete di sinistra, si trova un monumento funerario trecentesco ispirato a monumenti napoletani sia per l'impostazione architettonica sia per i ricchi motivi decorativi: nella parete bassa si trova Cristo benedicente, di lato due stemmi; al centro due angeli scoprono il corpo giacente, in alto è l'arco gotico con agnello crucifero al centro, guglie e colonnette ai lati.
L'edificio, si è mantenuto in un buono stato di conservazione, un vero gioiello dell’architettura del 1100. foto e testi Comune di Matrice
Orario invernale: tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,00.
Orario estivo: tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 20,00. |
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