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Monasteri di Santa Scolastica e San Benedetto del Sacro Speco di Subiaco
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Nella valle di Subiaco, intorno al 500, san Benedetto fondò una comunità di dodici piccoli monasteri, ognuno con un proprio abate, e tutti sotto la sua guida spirituale: un’esperienza che segna l’inizio del monachesimo benedettino ....
Di questi, il Monastero di Santa Scolastica, ritenuto il più antico monastero benedettino al mondo, è l’unico sopravvissuto. Il nucleo originario risale al VI secolo quando Benedetto ne guidò la costruzione e lo intitolò al papa san Silvestro. A partire dal sec. X, sotto l'abate Leone III, inizia il suo periodo di splendore: riceve in dono grandi beni dal principe romano Alberico, si costruisce una nuova grande chiesa romanica.
Ma solo alla fine del secolo XII comincia la vita cenobitica completa, con un priore dipendente dall'abate della sottostante Badia.
E’ il periodo dei due monasteri di Subiaco, quello di san Benedetto, il Sacro Speco, e quello di san Silvestro che alla fine del secolo XIV assumerà il nome attuale di Santa Scolastica. Nel XIV secolo vicende avverse determinarono una decadenza del luogo: alluvioni, terremoti, ma anche l’indisciplina dei monaci. Per porvi rimedio il senese Bartolomeo III, eletto abate nel 1363, espulse i monaci che non si ravvedevano, chiamando monaci da altre nazioni europee.
Nel XV secolo il monastero ospitava una comunità europea con sempre più monaci tedeschi: tra questi giunsero anche i diffusori della nuova arte della stampa che ancora oggi fanno del monastero la culla della stampa in Italia.
Nel 1800 cominciò una nuova fase guidata da una nuova Congregazione monastica internazionale, quella Sublacense, staccatasi definitivamente dalla Cassinese nel 1872.
Vi furono, quindi, due monasteri e un'unica comunità (salvo l'interruzione dal 1739 al 1853), che i papi seguirono con grande cura, li beneficarono generosamente e spesso in essi soggiornarono. Tra questi ricordiamo Innocenzo III, Gregorio IX e Alessandro IV.
Nel 1944 Subiaco subì i danni della guerra, benché limitati e senza vittime.
Oggi è un punto di riferimento per tutti coloro che, sulle orme di San Benedetto, vogliono "cercare Dio".

Monastero di Santa Scolastica

Subiaco: Monastero di Santa Scolastica

Subiaco: Monastero di Santa Scolastica

Il monastero di Santa Scolastica si trova ad est di Subiaco, a 510 metri di altezza, ed è disposto longitudinalmente e parallelamente alla valle, dove, per secoli, vissero nella contemplazione e nella preghiera, eremiti e monaci, che le meritarono il nome di "valle santa".
Dei dodici monasteri voluti da San Benedetto nella valle sublacense, l'unico sopravvissuto ai terremoti e alle distruzioni saracene fu quello di Santa Scolastica, che, sino alla fine del XII secolo, fu il solo monastero di Subiaco.
In origine si chiamò "Monastero di San Silvestro", successivamente (IX secolo) fu detto "Monastero di San Benedetto e di Santa Scolastica" e nel XIV secolo prese il nome attuale. Si presenta come un complesso di edifici costruiti in epoche e stili diversi:
un ingresso, sul quale figura la scritta "Ora et Labora", con strutture del XX secolo,  introduce nel primo chiostro o "Chiostro Rinascimentale" del secolo XVI, dal quale si passa in un secondo chiostro o "Chiostro Gotico" del secolo XIV ed, infine, in un terzo, detto "Chiostro Cosmatesco", del secolo XIII. Il Campanile è del XII secolo e la Chiesa attuale è della fine del 1700, l'ultima di ben cinque chiese stratificatesi lungo i secoli. Il monastero ebbe il periodo di maggiore splendore tra il secolo XI e il secolo XIII.
Nel 1465 i due chierici tedeschi A. Pannartz e C. Sweynheym vi impiantarono la prima tipografia italiana, che arricchì la Biblioteca, già esistente, di incunaboli e di libri di grande valore. La Biblioteca è oggi situata sul lato nord del Chiostro Gotico, mentre il Refettorio si trova nel lato ovest del Chiostro Cosmatesco, un tempo sormontato dal Dormitorio.

Monastero di San Benedetto del Sacro Speco 

Subiaco: Monastero di San Bnedetto del Sacro Speco

Il suggestivo Sacro Speco o Monastero di S. Benedetto contiene la grotta dove il santo si ritirò in meditazione e preghiera fino alla Pasqua dell'anno 500.
Sopra la grotta dov’egli si isolò, a partire dal sec. XII, sorse il monastero del Sacro Speco.
Pio II, visitando il Monastero di San Benedetto nel 1461, lo definì "nido di rondini". Incassato nella roccia a strapiombo sulla valle sottostante, tale appare al visitatore che percorre il Bosco Sacro. Pareti, volte e scale, perfettamente integrate nella pietra cui si appoggiano, con la loro irregolarità, garantiscono un'autentica suggestione in chi si avvicina per visitarlo.
Composto da due Chiese sovrapposte e da Cappelle e grotte, interamente affrescate in epoche diverse, costituisce un monumento unico, per bellezza e spiritualità, tra quanti la storia della Chiesa e dell'Arte hanno abbondantemente dotato il nostro Paese.

  per saperne di più: http://www.benedettini-subiaco.it

 

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