| A Broccostella (Fr) una chiesetta misteriosa: la Madonna delle Chiaie |
| Questo articolo e' stato letto: 2228 volte | |||
|
Due sono le leggende misteriose, tramandate nel tempo, su cui poggiano le tradizioni di fede del popolo di Broccoalto. La prima narra di un pastorello che, sul posto, scoprì una mucca nell’atto di pregare o comunque di esternare devozione dinanzi ad un’immagine sacra della Madonna che era nascosta tra i rovi di un cespuglio. La seconda, invece, racconta che parecchi anni addietro, nella necessità di una risistemazione interna della cappella, si pensò di imbiancarne le pareti interne e così coprire anche l’affresco con l’immagine della Madonna, ivi raffigurata, per riprodurla sulla parete di fondo. Avvenne però che le diverse mani di colore non risultarono “coprenti” tanto che l’affresco è ancora nel medesimo punto, ove era stato realizzato secoli e secoli prima. Non fa parte della categoria dei misteri l’episodio che vide la cappella colpita nel 1943 da un proiettile da 88 mm di calibro, sparato dalle forze Anglo-Americane, e rimasto miracolosamente inesploso sull’altare. Di questo accadimento, a farne oggi da testimone, il foro prodottosi e lasciato ancora lì, come una ferita sulla volta della Cappella. All’interno della Chiesetta le seguenti opere d’arte: l’affresco del XV secolo rappresentante la Madonna con Bambino, un trittico ligneo sempre della Madonna con ai lati San Vincenzo Ferreri e San Sebastiano, ed infine una statua della Madonna delle Chiaie. Per chi volesse maggiormente approfondire non possiamo che suggerire la lettura del libro di Stefano Di Palma. un luogo bellissimo, accogliente, così tanto delizioso che quasi temiamo a svelarne la località, forse per poterci serbare l’esclusività del “rapimento unico” che assale chi vi sosta anche solo qualche istante. Questo luogo privilegiato si trova sulla propaggine sud-est del colle di Brocco Alto, in località Morenica, come riporta Stefano Di Palma nel suo libro “La Cappella della Madonna delle Chiaie”, dove la parola “chiaie” vuole indicare pendìo (dal latino “clivus” terreno in pendenza) E’ quindi una piccola Cappella il fulcro del libro prima citato ed è anche fulcro magico del luogo che ci ha deliziato. Un posto panoramico stupendo, dove l’aria è frizzante e dove alla notevole visuale a “volo d’uccello” sulla pianura sottostante si unisce a “regola d’arte” il gradevole monumento Sacro rappresentato da questa Chiesetta, veramente aggraziata e godibile sotto tutti i punti di vista. Il “monumento” ha origini molto antiche, sebbene le prime notizie certe sulla sua esistenza appaiono solo nel 1569, dove in un documento datato 5 agosto, il Vescovo di Sora, Tommaso Gigli, indicava appunto le “rendite” del possesso della Cappella della Madonna delle Chiaie. La chiesetta è stata più volte oggetto di restauri, in particolare a cavallo tra il 1700 e il 1800, mentre la costruzione del piccolo campanile risale al 1902, l’ultima, recentissima ristrutturazione ne ha esaltato l’eleganza e la preziosità antica dell’insieme. |
commentalanotizia condividi le tue opinioni su menteantica.it





