|
Vico nel Lazio ed il suo antico borgo medioevale |
|
Questo articolo e' stato letto: 4651 volte
|
|

Geograficamente ubicato nell’area nord della Ciociaria, è un paesino medioevale facilmente raggiungibile dalla strada che collega Fiuggi con Alatri, nel
tempo si è conservato intatto, per cui “viverlo” è come aver viaggiato con la macchina del tempo, tanto “l’ambientazione” si è mantenuta integra.
Questo paese dalle 25 torri che svettano sulla cinta muraria, è paragonato da alcuni alla cittadina Toscana di Monteriggioni, altri la assomigliano invece alla Francese Carcassonne, ma una cosa è certa, in Ciociaria è unica, ed in verità in Italia di simili non ve ne sono molte.
La cinta muraria, ricordiamo, è munita come le migliori architetture militari dell’epoca da 25 torri merlate e da 5 porte di accesso che dimostrano sia la capacità difensiva del Paese, sia la voglia di comunicazione con l’esterno.
Delle antiche 5 porte Urbane 2 risultano murate, le 3 restanti, collocate alla base di robuste torri sono rispettivamente denominate: Porta a Monte a nord-est del paese (in direzione di Trisulti); Porta Orticelli a sud est-ovest (verso Alatri); Porta a Valle a nord-ovest (direzione Guarcino).
Un po’ di storia
Riguardo Vico nel Lazio, si comincia a parlare di nucleo abitato intorno al XIII secolo come feudo dello Stato della Chiesa. Paese spesso in contrasto armato con le realtà viciniori (Alatri ed altri paesi a confine), fù nel 1427 assegnato ai Colonna. Nel 1501 passò ai Borgia per tornare dopo alterne vicende ancora ai Colonna non senza essere stato per un certo periodo proprietà della famiglia dei Carafa.
Da vedere
Nel borgo medioevale visitabile benissimo a piedi, si possono ammirare oltre agli innumerevoli scorci caratteristici che riconducono la mente alla vita medioevale, (per i vicoli, i portali, le finestre, gli archi e le loggette), incantevoli Chiese come la Collegiata di San Michele Arcangelo, la Chiesa di Santa Maria, inoltre pregevole è il Palazzo detto del Connestabile o del Governatore ora sede Comunale. Fuori porta degni di visita i Cippi di confine tra gli Stati del Regno Pontificio e il Regno delle Due Sicilie, ed il ponte Romano sul fiume Cosa.
|